Finalmente fumata bianca dall’Opec+, superato scoglio Abu Dhabi. Goldman Sachs rimane bullish sul petrolio ma individua un rischio

Finalmente fumata bianca dall’Opec+, superato scoglio Abu Dhabi. Goldman Sachs rimane bullish sul petrolio ma individua un rischio
Finanzaonline.com ECONOMIA

Ma l’anno scorso, l’ouput del paese è balzato fino a 3,8 milioni di barili al giorno.

In generale, Goldman Sachs rimane bullish, anche se avverte che i prezzi del petrolio potrebbero essere interessati da una elevata volatilità a causa dell’impatto che arriva dai rischi rappresentati dalla variante Delta.

La soglia attuale è quella, d’altronde, che è stata decisa per il paese nell’ottobre del 2018, quando Abu Dhabi produceva 3,2 milioni di barili al giorno circa. (Finanzaonline.com)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Per effetto dell'intesa raggiunta oggi, anche Mosca, a partire dalla stessa data, aumenterà la produzione di petrolio, raggiungendo i livelli pre-crisi. Per Russia e Arabia Saudita le linee di base di produzione saliranno a 1,5 milioni di barili al giorno, a fronte degli attuali 11 milioni di barili al giorno. (La Stampa)

Alcuni governi hanno reintrodotto parte delle restrizioni allentate solamente poche settimane prima. Se tutto andasse bene, a breve fare benzina ci costerebbe qualche centesimo in meno al litro tra qualche mese (InvestireOggi.it)

In risalita anche il prezzo del petrolio. Condividi. di Chiara Rancati Aprono in netto rimbalzo le Borse europee dopo il crollo di ieri; a Milano il Ftse Mib fa segnare un +0,71%; in rialzo di oltre 7 decimi di punto anche Londra, Parigi e Francoforte. (Rai News)

Paura contagi: borse in rosso, petrolio in calo

Aviva Investors ha previsto che la rapida crescita e l'inflazione eserciteranno una certa pressione al rialzo sui rendimenti delle obbligazioni sovrane a lungo termine. Il Nikkei giapponese cala dell'1,27% a 27.648 punti, il Kospi della Corea del Sud dello 0,94%, l'Hang Seng di Hong Kong l'1,53%. (Milano Finanza)

I membri dell'Opec+, gruppo che riunisce i paesi Opec e i loro alleati, hanno anche raggiunto un'intesa per le nuove quote di produzione a partire dal 2022. Nella giornata di ieri, i ministri dei paesi Opec+ hanno trovato un accordo per aumentare la produzione di greggio a partire da agosto, in modo da raffreddare i prezzi che questo mese hanno toccato i massimi di oltre due anni, grazie al recupero dell'economia dalla pandemia da Covid-19. (Yahoo Finanza)

Le vendite hanno colpito tutti i settori, dalle banche all'industria passando per gli energetici che hanno pagato il calo del prezzo del petrolio: il Brent sotto i 70 dollari al barile dopo l'accordo raggiunto con fatica proprio nel fine settimana, per aumentarne la produzione. (Rai News)

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