Lega e FdI incalzano Berlusconi, fuori i numeri se li ha

Lega e FdI incalzano Berlusconi, fuori i numeri se li ha
askanews INTERNO

Da FdI sono netti: “Venerdì ci aspettiamo che Berlusconi formalizzi la candidatura, e noi saremo leali dopo aver verificato la fattibilità di questa operazione.

Gli alleati ormai chiedono numeri certi, i nomi dei grandi elettori esterni al centrodestra che dovrebbero consentire a Berlusconi di superare la soglia dei 505 voti.

Anche in questo caso le parole di Lega e FdI coincidono: “Non è che Berlusconi si ritira e ci indica chi dobbiamo votare…”, dicono i leghisti

Mercoledì 12 gennaio 2022 - 20:50. (askanews)

Su altri media

– Mancano 12 giorni al via delle consultazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica. (Radiogold)

Dice però un colonnello renziano: “Quando Salvini conferma che rimarrà al governo anche senza Draghi contribuisce a stabilizzare il quadro Di tutt’altro avviso Maurizio Lupi, leader di Noi con l’Italia: “Oggi più che mai il nome è quello di Silvio Berlusconi perché è quello che compatta di più la coalizione di centrodestra. (L'HuffPost)

Appena più articolato il commento del suo collega, Flavio Gastaldi, deputato e sindaco di Genola: “Attendiamo la riunione di gruppo che immagino si farà a ridosso della prima votazione Abbiamo interpellato gli otto parlamentari cuneesi per cercare di capire qual è la loro posizione al riguardo. (TargatoCn.it)

Quirinale, Berlusconi non molla: “Draghi resterà a Palazzo Chigi”

di Alessandro Trocino. L’operazione scoiattolo è il nome che lo stesso Silvio Berlusconi ha dato alla sua campagna di reclutamento dei grandi elettori. Di solito questa specie appartiene alla sinistra snob e radical chic, al Pd insomma (Corriere della Sera)

Io gli ho chiesto ‘E chi sono questi?’ Lui fa l’equazione: ci sono parlamentari senza un futuro e allora mi voteranno Lui però insiste, dice che Draghi non lo vuole votare e allora lo aiuto», spiega in un’intervista a La Stampa. (Open)

E’ per questo che la motivazione che Draghi debba restare a Palazzo Chigi non regge Enrico Letta non nasconde l’obiettivo di un Mattarella bis, ma in campo resta forte l’ipotesi di Mario Draghi. (AlessioPorcu.it)

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