A Camogli frana il cimitero, centinaia di bare finiscono in mare

A Camogli frana il cimitero, centinaia di bare finiscono in mare
Corriere della Sera INTERNO

Secondo quanto però dichiarato dal sindaco di Camogli Francesco Olivari, da alcuni giorni erano in corso lavori di consolidamento sulla parete di roccia precipitata perché erano stati avvertiti movimenti del terreno.

Circa duecento bare sono precipitato nel pomeriggio di oggi, lunedì, in seguito a una frana che ha danneggiato il cimitero di Camogli, in provincia di Genova.

A crollare è stata la porzione di una falesia in cima alla quale si trova il camposanto del borgo marinaro e turistico del Levante ligure. (Corriere della Sera)

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Quei marcati conflitti tra spettacoli naturali infondono in ogni spettatore un senso del sublime che risveglia pensieri profondi. Un evento anch’esso parte delle umane cose, fonte di rispetto e dolore per chi rimane, motivo d’insegnamento per chi ha goduto della loro compagnia. (Quotidiano.net)

L’immagine della Città ne esce devastata, così come il ricordo dei cari finiti in mare insieme alla falesia. Personalmente mi auguro che l’Amministrazione, così come le precedenti, si faccia un esame di coscienza e ammetta le proprie responsabilità. (Levante News)

Questa mattina molte le persone che si sono riversate fuori dal palazzo del Comune di Camogli e hanno insultato il sindaco accusandolo di non aver previsto il crollo. Molte bare si immagina siano rimaste sotto le macerie nella zona di mare interdetta per possibili nuovi crolli (Primocanale)

Camogli: sopralluoghi, ecco gli esiti: “Non ci sono fratture di rilievo” (8)

La Procura di Genova ha aperto un'inchiesta per frana colposa dopo il crollo della parte centrale del cimitero di Camogli. Tutti i feretri finora trovati sono al momento conservati "in una struttura sicura, al Cimitero Centro", come spiega il sindaco Francesco Olivari. (La Repubblica)

"Nella parte alta - ha spiegato Giampedrone - sono stati evidenziati dei volumi in equilibrio precario su cui insistono alcune cappelle del cimitero e alcuni loculi. Al momento risultano circa duecento le bare trascinate via da una frana e in parte finite in mare (IL GIORNO)

La valutazione del rischio effettuata dai professori Nicola Casagli – Università di Firenze e Direttore dell’Istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Luca Ferraris – Fondazione Cima – e Francesco Faccini – Università di Genova, ha evidenziato che non ci sono fratture di rilievo che possano far prevedere altre evoluzioni future. (Levante News)

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