Falsi vaccini, interrogato l'infermiere: “Sono pentito ma non ero l'organizzatore” - VeraTV canale 79

Falsi vaccini, interrogato l'infermiere: “Sono pentito ma non ero l'organizzatore” - VeraTV canale 79
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L’uomo, sottoposto a domande per circa 70 minuti, non si è avvalso della facoltà di non rispondere, sottolineando che “è pentito e che non si è reso conto dei suoi errori”.

Luchetti ha inoltre detto di “essere solo un anello della catena, di non essere l’organizzatore e di aver ceduto alle pressioni ricevute da chi ha messo in piedi questo meccanismo”, nel quale sarebbe entrato per personali problemi economici. (VeraTV)

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Dal primo al 18 dicembre, periodo monitorato dalla Squadra Mobile, sarebbero state una sessantina le false vaccinazioni, con i sieri scaricati nell’agobox. Luchetti ha fatto intendere di essere stato aizzato e convinto a entrare nella messinscena dei vaccini: sarebbe «un anello della catena, non certo l’organizzatore». (corriereadriatico.it)

“Persino i suoi colleghi di lavoro”, aggiunge l’avv. Stamattina, in carcere ad Ancona, affiancato dalla propria legale, avv. (Metropolis)

Sono state, inoltre, eseguite ventiquattro perquisizioni personali e locali ed è stato disposto il sequestro preventivo del profitto dei reati contestati, fino a concorrenza dell’importo di 18.000 euro. (Marche Notizie)

Vaccini bluff, parla l'infermiere che ha finto di iniettare le dosi: "Pentito, io un anello della catena"

E in cambio di centinaia di euro (tra i 300 e i 500) loro avrebbero ottenuto un green pass di fatto. Sequestri e nuove verifiche Intanto è stato disposto il sequestro preventivo del profitto dei reati contestati per 18. (Corriere della Sera)

Le quattro persone finite ai domiciliari sono accusate di aver fatto in questo senso da “collettori di richieste“ Ai domiciliari quattro persone ritenute intermediari nel rilascio indebito della certificazione, mentre agli altri 45 indagati sono stati imposti gli obblighi di firma e di dimora nei rispettivi comuni di residenza. (ilsipontino.net)

Luchetti ha risposto, fa sapere il difensore, per "chiarire la propria posizione nella vicenda"; ha riferito di aver "ceduto alle pressioni ricevute da coloro i quali hanno messo in piedi questo meccanismo, sicuramente spinto da perduranti problemi economici; ma ha anche inteso evidenziare come lui, costretto in custodia cautelare sia invece solo un anello della catena e non certo l'organizzatore" (Picchio News)

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