Abolita la censura cinematografica in Italia

Abolita la censura cinematografica in Italia
Il Bosone CULTURA E SPETTACOLO

La legge del 1962 Revisione dei film e dei lavori teatrali rappresentava un sistema preventivo di censura.

L’intervento ai sensi della Legge Cinema del 2106 introduce il sistema di classificazione e supera definitivamente la possibilità di censurare le opere cinematografiche.

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Il governo italiano ha sempre avuto modo di intervenire sui contenuti di rappresentazioni pubbliche offensivi alla morale e al buon costume. (Il Bosone)

Se ne è parlato anche su altri media

Con più malizia verrebbe da dire: è facile abolire la censura quando il cinema è morto. Molto bene: il ministro Dario Franceschini ha abolito per decreto la commissione che censura le opere cinematografiche. (Il Dubbio)

A colpire è l’altisonanza, come spesso accade in politica, autoreferenziale, con cui si annuncia un intervento conferendogli un risalto poco o molto sproporzionato. In seconda battuta, non è peregrino un nuovo assetto in cui i concetti di classificazione e censura appaiano a tal punto sfumati da diventare una questione di pura semantica. (Cineblog)

Cosa cambia con l’abolizione della censura cinematografica. L’abolizione della censura cinematografica consiste principalmente nel fatto che la Commissione non potrà più vietare l’uscita di alcuni film nei cinema o imporre modifiche o tagli di scene. (GQ Italia)

Hanno abolito la censura. Ma nel frattempo il cinema è morto

“Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti”, così il Ministro della cultura, Dario Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (FIRSTonline)

Così il Ministro della cultura, Dario Franceschini, che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (L'HuffPost)

Ma di tanti diversi esempi é pieno il sito nel quale può risultare interessante andare a curiosare. Senza pace il povero Totò fu censurato anche nel film che gli rendeva omaggio, nel 1998 un capo di imputazione analogo toccò infatti al film Totò che visse due volte di Daniele Ciprì e Franco Maresco. (La Stampa)

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