L'ultima straziante lettera di un anziano morto in RSA in tempi di Coronavirus

L'ultima straziante lettera di un anziano morto in RSA in tempi di Coronavirus
operatoresociosanitario.net SALUTE

Abbiamo raccolto la testimonianza di un anziano che si è ammalato di Coronavirus mentre era ospite in una RSA, aveva scritto una lettera, l'aveva consegnata all'OSS che si occupava di lui.

Gli operatori socio sanitari sono così ancora una volta protagonisti e testimoni non solo di malattia, ma anche di disperazione e solitudine.

Il video. La lettera. Da questo letto senza cuore scelgo di scrivervi cari miei figli e nipoti. (operatoresociosanitario.net)

La notizia riportata su altri media

Quindi prima di chiedere a noi di stare a casa bisognerebbe valutare cosa fa chi ha maggiori responsabilità. Mario Raviolo, in una berve intervista all’Ansa, in tarda mattinata ha precisato: “È una polemica pretestuosa è illegittima (tgvercelli.it)

Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, che spiega: «Vogliamo accogliere le manifestazioni di interesse di professionisti sanitari che hanno conseguito la propria professionalità all’estero, regolata da specifiche direttive dell’Unione europea. (ladigetto.it)

Un invio, quello della task force militare, da cui la Basilicata, l’unica ad essere destinataria di tale intervento insieme al Molise, non ne esce bene lasciando pensare che alla base della richiesta di Via Verrastro ci sia l’incapacità di organizzare la campagna da soli. (Cronache TV)

Guarito dal Covid ringrazia medici e infermieri del II Policlinico con i "Biscotti di Castellammare"

Le domande da parte dei professionisti possono essere trasmesse, al Servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza provinciale fino al 31 dicembre 2021, salvo proroga della normativa in materia definita a livello nazionale. (Nurse Times)

Sanzioni anche per le offese sui social. LIVORNO — Stop a ingiurie, offese e violenze a infermieri, medici e personale sanitario. E i primi provvedimenti sono già stati eseguiti nei confronti dei responsabili. (Qui News Valdicornia)

Impegno e tenacia che si percepisce dietro alle loro tute bianche, alle mascherine, ai caschi e alle visiere. Per questo, chi esce dal reparto Covid dell'Edificio 12 del II Policlinico di Napoli va via con tanta voglia di dire "grazie" a chi ha lavorato con tanta dedizione: poche parole e instancabile attenzione. (ROMA on line)

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