Zona gialla, le Regioni più a rischio. Speranza: "Cambiare indicatori"

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Mentre tra 7 giorni Sicilia e Veneto avrebbero rispettivamente il 53% e il 45% di passare in zona gialla.

Pericolo zona gialla: proiezioni e ipotesi. Nel giro di tre settimane metà del nostro Paese potrebbe ritrovarsi in zona gialla.

Pericolo zona gialla: le Regioni più a rischio dal 26 luglio. Lunedì prossimo non cambierà nulla.

Sicilia e Sardegna, infatti, presentano un’incidenza piuttosto alta: la prima di 33,2 (casi ogni 100.000 abitanti), la seconda di 31,8

Pericolo zona gialla. (Il Digitale)

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POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > Covid, negli ultimi mesi ci sono ricoveri di non vaccinati e no vax. Le Regioni a rischio fascia gialla sono la Sardegna, la Sicilia e il Veneto, in coda anche la Regione Lazio Alcune Regioni rischiano di ricadere all’interno delle fasce colorate e a loro volta di dover fare i conti con le restrizioni. (Ck12 Giornale)

Ma il “pericolo zona gialla” dovrebbe essere scongiurato, perché i criteri per l’applicazione delle norme di una fascia più alta di rischio saranno cambiati. (The Wam)

Rispetto alla fine del 2020, c’è stato stato un grosso cambiamento: la campagna vaccinale dovrebbe aver dato infatti strumenti e coperture per superare quella fase di chiusure generalizzate a seconda del numero di contagi. (Thesocialpost.it)

Ansa. In realtà il calcolo dell'incidenza dei positivi ogni centomila abitanti probabilmente resterà tra i parametri, ma potrebbe perdere la sua discrezionalità nel caso in cui l'occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30% e 40% (Sky Tg24 )

Fonti di riferimento: Ministero della Salute /Ansa/ Ministero della Salute/Youtube. Leggi anche: Ma i parametri di valutazione cambieranno, promette il Ministro Speranza, dando più peso al tasso di ricoveri ospedalieri. (greenMe.it)

Tra le regioni più a rischio in base all'incidenza dei casi ci sarebbero Sardegna, Sicilia, Veneto, Lazio e Campania. I grafici della popolazione italiana raccontano che "la percentuale dei casi tra i vaccinati è largamente inferiore alla percentuale dei casi tra i non vaccinati (Adnkronos)

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