Quando costerà allo Stato la bad bank di Mps dopo lo spezzatino cucinato da Unicredit

Startmag Web magazine ECONOMIA

Gli addetti ai lavori iniziano a ipotizzare scenari e anche numeri.

Alla fine il quotidiano di Confindustria stima gli oneri complessivi per lo Stato con l’operazione Unicredit su Mps: una cifra che oscilla tra i 5 e i 10 miliardi di euro

Fatti, numeri e previsioni. Quanto costerà di nuovo Mps allo Stato – tra interventi diretti e indiretti – nel caso lo spezzatino del Monte (senza Npl e cause legali) sia davvero cucinato in casa Unicredit con l’accordo del ministero dell’Economia?

Ovviamente tutti a carico dello Stato. (Startmag Web magazine)

Ne parlano anche altre fonti

Gli esuberi dovrebbero essere tutti su base volontaria e sarebbero pagati da un fondo pubblico ad hoc La prima critica di spessore sui colloqui avviati da UniCredit con il Ministero dell’economia per acquisire una parte del Monte dei Paschi di Siena (Mps), probabilmente solo la rete commerciale della banca e senza il fardello dei crediti deteriorati (Npl), è quella sui rischi dello spezzatino e i loro effetti sull’occupazione. (Il Manifesto)

Tutto questo impone al Tesoro un'attenta valutazione rispetto all'ipotesi di una frettolosa cessione a Unicredit E il tema è quanto delicato e suscettibile di alterare equilibri già assai precari: il futuro del Monte dei Paschi di Siena. (La Repubblica Firenze.it)

"Solo nelle prossime settimane, al termine della due diligence, sarà possibile conoscere i dettagli di una potenziale acquisizione e rispondere alle domande che tutti ci stiamo facendo su caratteristiche e tempi della fusione" (LA NAZIONE)

"A seguito del comunicato di Unicredit, con cui il CDA dell’istituto annuncia l’avvio di una interlocuzione in esclusiva con il MEF per una potenziale operazione di aggregazione di un “perimetro selezionato” di attività commerciali di Mps, come OOSS aziendali abbiamo richiesto ed effettuato un incontro con l’amministratore delegato di Banca Mps. (SienaFree.it)

È indispensabile che il Parlamento venga coinvolto nelle sue sedi opportune”, dicono in una nota congiunta le presidenti dei gruppi Pd di Camera e Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi. Anche FI non nasconde il suo disappunto: “Forza Italia è il partito che a livello locale e nazionale per primo si è occupato di questo tema, anche quando nessuno osava parlarne. (EOS Sistemi avanzati scrl)

L'istituto nato dalla fusione fra il Banco Popolare e la Popolare di Milano (il primo merger bancario sotto l'egida della Bce) ieri ha sofferto in borsa, pagando la notizia dell'avvio delle trattative fra Unicredit e il Mef, che lo lascia in mezzo al guado. (Yahoo Notizie)

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