«Il principe Filippo resterà in ospedale». La conferma di Buckingham Palace

«Il principe Filippo resterà in ospedale». La conferma di Buckingham Palace
Vanity Fair Italia SALUTE

L’ottimismo del principe William, che lunedì ha detto avere buone sensazioni sulla salute di nonno Filippo, ha trovato un contrappunto più cinico nella nota diramata da Buckingham Palace.

«Sta rispondendo bene alle cure», ha fatto sapere Buckingham Palace, pur tacendo le ragioni che hanno spinto Filippo al ricovero.

LEGGI ANCHE. «Il principe Filippo sta bene», le parole rassicuranti di William. LEGGI ANCHE. (Vanity Fair Italia)

La notizia riportata su altre testate

Poeta di primo piano, fu a lungo proprietario del City Lights, la libreria e casa editrice di San Francisco che fece da culla alla Beat Generation e contribuì a dare alla città il ruolo di centro letterario e della rivoluzione culturale, destinata a superare i confini degli Usa. (Rai News)

Come ricorda la casa editrice Minimum Fax oltre che poeta Ferlinghetti scrisse anche due romanze, Lei e L’amore ai tempi della rabbia, e due raccolte di testi teatrali, Routines e Unfair Arguments with the Existence. (Fanpage.it)

Finì in prigione per aver pubblicato Urlo, di Allen Ginsberg, condannato per oscenità Lì fondò la libreria e casa editrice City Lights, simbolo del movimento culturale Beat. (Il Fatto Quotidiano)

È morto Lawrence Ferlinghetti, leggenda della Beat Generation

Negli primi anni 2000, accolto dall’ex sindaco Mino Facchetti in Villa Mazzotti. Accolto dall’ex sindaco Mino Facchetti. (Prima Brescia)

Ferlinghetti aveva aperto la libreria City Lights nel 1953 quando Jack Kerouac, Allen Ginsberg e gli altri primi beatnik iniziavano a far sentire la propria voce. Una delle sue caratteristiche è anche il fatto che è stato pensato per essere accompagnato dal jazz, la musica amata dai protagonisti della Beat Generation (la Repubblica)

E comincia a frequentare quelli che saranno definiti Beat, cambiando per sempre la propria vita. Non a caso la sua celebre libreria e casa editrice fondata nel 1953 a San Francisco si chiamava «City Lights» (Luci della città), come il film di Chaplin. (Corriere del Ticino)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr