Luca Attanasio, da Saronno ai consolati nel mondo: chi era l'ambasciatore italiano ucciso in Congo

Luca Attanasio, da Saronno ai consolati nel mondo: chi era l'ambasciatore italiano ucciso in Congo
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La Repubblica INTERNO

All‘ambasciatore d'Italia nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace 2020.

“Tutto ciò che noi in Italia diamo per scontato – ha raccontato l’ambasciatore – non lo è in Congo dove purtroppo ci sono ancora tanti problemi da risolvere

Premio Nassiriya per la Pace a Luca Attanasio, ambasciatore italiano in Congo CAMEROTA.

Era nato a Saronno (in provincia di Varese) 44 anni fa, li avrebbe compiuti a maggio. (La Repubblica)

Su altri giornali

Nato a Saronno e cresciuto a Limbiate, in Lombardia, era sposato con Zakia Seddiki, presidente e fondatrice della ong Mama Sofia, e aveva tre figlie piccole. La ong della moglie, Mama Sofia, in Congo si occupa delle difficili situazioni dei bambini e delle madri: Attanasio e Seddiki, per il loro impegno, lo scorso ottobre avevano ricevuto insieme il premio internazionale Nassiriya per la pace (TIMgate)

Ad accogliere i feretri all'aeroporto di Ciampino il premier Draghi, i ministri Guerini e Di Mai. (LaPresse) Sono arrivate ieri sera all’aeroporto militare di Ciampino le salme dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in un agguato in Congo (LaPresse)

Decine di milizie armate in lotta tra loro per il controllo del territorio (TG La7)

«Ci sono persone che fanno la differenza, l'ambasciatore Attanasio era tra queste»

Lo conosceva bene: «Lui era un top, davvero un eccellente diplomatico: veloce, intelligente, sveglio - ricorda Vattani -Del resto, se non sei così, meglio che in Africa non ci vai. Ne ho visti passare tanti di funzionari alla Farnesina e di Attanasio capii subito una cosa: lui, già giovanissimo, sarebbe potuto andare ovunque. (Corriere della Sera)

Cure Ngoma, portavoce delle Fdlr, ha fatto notare che l'agguato è avvenuto vicino alla frontiera col Ruanda Ascolta l'intervista a Monica Corna. Il cardinale Besungu: non tacere di fronte a queste tragedie. (Vatican News)

Subito, spiega Monica Corna, «è venuto a visitare il lavoro dei salesiani, voleva vedere con i propri occhi e capire se c'era bisogno del suo aiuto» Proprio questa volontà di stare vicino alle persone, vivendo quello che loro vivono, lo ha portato vicino al pericolo». (Vita)

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