Saccomanni, Padoan e i requisiti di onorabilità: perché la sentenza Mps non scalza Profumo da Leonardo

Saccomanni, Padoan e i requisiti di onorabilità: perché la sentenza Mps non scalza Profumo da Leonardo
la Repubblica la Repubblica (Economia)

Le assemblee di Eni e dell'allora Finmeccanica, invece, bocciarono i requisiti di onorabilità rafforzati che avrebbero di fatto reso removibile un amministratore in caso di 'semplice' inchiesta.

Stefano Fassina accusò di un utilizzo intermittente della direttiva del predecessore Saccomanni (risalente al 2013), che prevedeva requisiti rafforzati di onorabilità per la nomina nei cda delle partecipate pubbliche. (la Repubblica)

Su altri media

Richiesta anche l'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici di Viola e Profumo e due anni di interdizione dalla contrattazione con la pubblica amministrazione e dalla rappresentanza delle società. (la Repubblica)

Condannato a 3 anni e 6 mesi per false comunicazioni sociali anche l’ex presidente del collegio sindacale, Paolo Salvadori. La lettura del dispositivo - dopo oltre 4 ore di camera di consiglio - si è svolta nell’aula 2 allestita presso il padiglione 4 di Fieramilanocity, dove in questo periodo si stanno celebrando alcune udienze di processi del tribunale milanese per avere spazi piu’ ampi nel rispetto delle normative anti-Covid sul distanziamento. (Corriere della Sera)

Anche Equita ha ribadito stamani il rating buy e il prezzo obiettivo a 9,2 euro su Leonardo. Per gli analisti, che non si attendono discontinuità nella gestione della società, Leonardo vale più della quotazione attuale. (Milano Finanza)

Mps, Profumo e Viola condannati a 6 anni

Per gli analisti di Equita, invece, "le questioni legali non hanno impatti su cariche e strategia". Solo in leggero ribasso invece i titoli del Monte ( segui in diretta ), che pure potrebbe vedere complicato il suo percorso di privatizzazione a seguito delle possibili richieste di risarcimento che trovano maggior forza dalla decisione del tribunale. (la Repubblica)

Le azioni Leonardo, comunque, restano sotto i riflettori a Milano, alla luce anche delle prime reazioni politiche piuttosto avverse a Profumo. Le azioni Leonardo hanno perso fino al 3% all’apertura di Piazza Affari. (Money.it)

(Fotogramma). I giudici di Milano hanno condannato a 6 anni l'ex presidente Mps (e attuale amministratore delegato di Leonardo) Alessandro Profumo e l'ex amministratore delegato della banca senese Fabrizio Viola. (Adnkronos)

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