Arzano, il raid nel giorno della scarcerazione di Belgiorno

Arzano, il raid nel giorno della scarcerazione di Belgiorno
ROMA on line INTERNO

Serata violenta ad Arzano, dove gli scontri tra gruppi criminali stanno diventando sempre più accesi, e sembrano portare a una nuova stagione di sangue che non risparmia nemmeno persone che nulla hanno a che vedere con la camorra e la malavita.

Vittime innocenti che hanno avuto la sola colpa di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato

Gomorra ad Arzano, coinvolti anche due passanti.

Far west in via Ignazio Silone, 5 feriti in un agguato. (ROMA on line)

Ne parlano anche altri giornali

Anche lui, come l'altro ferito Roberto Lastra, 27 anni, di Arzano, incensurato, e ritenuti vicino alla cosca della 167 (dal nome dell’omonimo complesso di edilizia popolare). Loro obiettivo, Salvatore Petrillo, nipotedel boss di Arzano, Pasquale Cristiano. (Rai News)

Sono in corso indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Casoria e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Almeno due dei feriti sarebbero vicini al clan camorristico. (Zoom24.it)

Le cinque persone ferite sono state portate nei vicini ospedali; sembra, fanno sapere i carabinieri, che non siano in pericolo di vita. Due dei cinque feriti nell'agguato avvenuto in serata ad Arzano nel 'Roxy Bar' dovrebbero essere vicini al clan della '167'; per altri due accertamenti sono in corso. (TorreSette)

Sparatoria al bar Roxy di Arzano, il titolare: «Ho sentito i colpi e ho tirato giù mia moglie. Mollare? Ci penso»

Petrillo, ricoverato nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, considerato legato al clan camorristico della 167 (dal nome dell’omonimo complesso di edilizia popolare), è ritenuto dagli investigatori il presumibile obiettivo dell’agguato. (Il Fatto Vesuviano)

Strade silenziose e locali semideserti, ieri sera, a 24 ore dalla tentata strage al Roxy Bar di via Solimene, dove due killer hanno sparato all’impazzata. Perché qui la camorra regola i conti come, dove e quando vuole, anche in presenza di persone innocenti che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata. (Il Mattino)

«Abbiamo avuto tante manifestazioni di solidarietà – conclude Savorra – ma la paura delle persone è tanta shadow. «Io e mia moglie eravamo dietro al bancone e appena abbiamo sentito i primi due spari ci siamo buttati a terra. (Corriere del Mezzogiorno)

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