Dl Riaperture, via libera dalla Camera. Ora passa al Senato

Dl Riaperture, via libera dalla Camera. Ora passa al Senato
Il Sole 24 ORE INTERNO

Il testo passa ora all’esame del Senato (scade il 21 giugno).

Vengono poi fissati ulteriori termini per la presentazione dei rendiconti e dei bilanci degli enti territoriali e delle Camere di commercio

Tra le misure originariamente previste dal Dl proroga termini compare, in particolare, la proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 del regime temporaneo “golden power”.

Nel decreto legge è “entrato” anche il Dl proroga termini. (Il Sole 24 ORE)

La notizia riportata su altri giornali

«È arrivato il momento di un’unica assemblea parlamentare» assicura Claudio Martelli che ha lanciato questa proposta dalle colonne dell’Avanti, mensile che dirige. «Primo: un Senato di soli 200 membri non potrebbe garantire la rappresentanza di piccole regioni e province autonome per non dire delle minoranze politiche». (Corriere della Sera)

"La riforma consentirà di far partecipare al voto circa 4 milioni di giovani che oggi sono esclusi dall'elezione di una delle due Camere rappresentative dei cittadini. Con 405 voti a favore, 5 contrari e 6 astenuti il testo è passato alla Camera: ora dovrà essere esaminato per le quarta e definitiva lettura proprio dall'Assemblea di Palazzo Madama. (Fanpage.it)

Voto ai 18enni per i senatori, la riforma passa anche a Palazzo Madama. Perché la legge possa essere approvata, manca ora solo un voto del Senato, che mi auguro sia espresso in tempi brevissimi" (la Repubblica)

Voto al Senato per i 18enni: alla Camera arriva il terzo ok: 405 sì, 5 no

Due riforme, però, per le quali non basta modificare i regolamenti parlamentari, ma serve seguire l’iter classico delle riforme istituzionali: doppia lettura in ognuna delle Camere e a maggioranza qualificata o, almeno, assoluta. (Tiscali Notizie)

Caro direttore, il taglio del 40% dei seggi della Camera e del Senato confermato dal referendum popolare dello scorso settembre ha generato conseguenze in contrasto con diverse previsioni costituzionali - tra queste l’alterazione del collegio dei grandi elettori (parlamentari e regionali) del presidente della Repubblica. (La Stampa)

La direzione intrapresa è quella di favorire la partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica Questo pomeriggio, infatti, la Camera dei deputati ha approvato per la terza volta la riforma costituzionale con la quale abbassare da 25 a 18 l’età dei votanti per eleggere i senatori, esattamente come già avviene alla Camera. (Il Fatto Quotidiano)

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