L'Anm contro Renzi: "Accuse gravissime e inaccettabili"

La Repubblica INTERNO

Renzi chiude la Leopolda: "Penso che voteremo nel 2022, c'è chi ha interesse a farlo.

L'Associazione nazionale magistrati critica Matteo Renzi e i suoi suoi attacchi ai pm del caso Open e considera le sue parole gravissime e inaccettabili".

Si vince conquistando lo spazio al centro".

L'Anm dopo avere ascoltato l'ex premier alla Leopolda scrive una nota che recita:. "Secondo un ripetuto schema, il senatore Matteo Renzi ha mosso ieri, dal palco della Leopolda, ai magistrati fiorentini che hanno concluso le indagini relative alla fondazione Open, accuse gravissime e inaccettabili, come quella di voler imbastire un processo politico alla politica". (La Repubblica)

Su altri media

La differenza è che se i soldi vanno alla fondazione vanno rendicondati con un modulo che chiameremo A. I pm vanno a prendere da 40 persone che hanno creduto nel disegno della Leopolda i loro supporti informatici (Iacchite.blog)

“Sono l’ago della bilancia” ha detto Matteo Renzi alla Leopolda con un tic linguistico persino più usurato di “qualcosa bolle in pentola”, “la madre di tutte le battaglie” e “non ci sono più le mezze stagioni”. (La Repubblica)

Gli appuntamenti non mancano: non solo le elezioni amministrative del 2022 in diverse città, ma probabilmente anche le elezioni politiche che parrebbero già pronte per giugno 2022 (TargatoCn.it)

Marco Bucci è stato introdotto sul palco dallo stesso Matteo Renzi che lo ha presentato come un sindaco bravo e capace che ha mostrato le sue qualità a tutta l’Italia nella gestione della tragedia del crollo del Morandi. (GenovaToday)

E invece lui ha fatto della Leopolda numero 11 l’arena del rancore, dei veleni e delle insinuazioni su Prodi e Bersani, delle insolenze su Letta, dell’odio spropositato verso un Conte che lui ha abbattuto e che, pur offeso, non gli ha mai riservato un simile trattamento. (Il Manifesto)

E infatti Letta ha cercato di neutralizzare Renzi proponendo un patto alla maggioranza e siglandone uno con Giorgia Meloni per impedire il ritorno al proporzionale che darebbe altro filo da tessere al capo di Italia Viva. (L'Eco di Bergamo)

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