Effetto pandemia, crolla il Pil (-12,4%) Gualtieri: calo meno grave delle stime

Effetto pandemia, crolla il Pil (-12,4%) Gualtieri: calo meno grave delle stime
Corriere della Sera Corriere della Sera (Economia)

Dopo un secondo trimestre in forte calo è atteso un rimbalzo nel terzo».

«Prosegue il recupero della produzione industriale in giugno (+2,3%) e luglio (+7,5%).

Oltreoceano la battuta di arresto degli Stati Uniti è stata addirittura più brusca, con un calo del pil del 32,9% su base annua.

La notizia riportata su altre testate

Gli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate hanno pesato non poco su questo dato. In questo senso, dopo la forte riduzione del primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione del 12,4%. (il Fatto Nisseno)

Il Pil dell’Italia nel secondo trimestre 2020 crolla del 12,4% sul trimestre precedente e del 17,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica», sottolinea l’Istituto. (Corriere della Sera)

È quanto dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che è “un dato che testimonia la solidità degli interventi messi in campo dal Governo e la possibilità per l’Italia di proseguire nel percorso di graduale e costante ripresa dell’attività economica, confermato anche dall’andamento delle vendite al dettaglio, che a giugno sono tornate a livelli vicini a quelli precedenti l’inizio dell’emergenza Covid-19”. (Finanzaonline.com)

L’Agi ha sentito una serie di esperti per capire come sarà la ripresa dell’economia italiana. “Non ci sarà nessuna ripresa a V, anche se le attese per i prossimi tre mesi sono migliori”, spiega Berta. (L'HuffPost)

Infatti, la Francia nel secondo trimestre registra un – 13,8 % del Pil, la Germania si contrae del 10,1% e la Spagna affonda a – 18,5%. (Nicola Porro)

Il dato coincide con quello delle ora lavorate che ad aprile, secondo l’Ocse, erano scese del 28% rispetto a febbraio. Nei primi tre mesi di pandemia conclamata i disoccupati “ufficiali”, secondo Istat, sono aumentati di 381.000 unità. (La Stampa)

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