Obbligo di Green Pass, camionisti trattati senza rispetto. Astra Cuneo: “E se un giorno smettessimo di consegnare le merci?

TargatoCn.it INTERNO

"E se l’autista (già controllato dal suo datore di lavoro) entra in contatto con più aziende, subisce il controllo ripetutamente?

Non si possono equiparare norme nate per la pubblica amministrazione o i ministeriali a un lavoratore mobile.

Ancora, gli autisti di aziende straniere saranno controllati, oppure assisteremo ad un clamoroso caso di discriminazione alla rovescia?

Senza considerare poi tutte le difficoltà legate all’attuale sistema per effettuare i tamponi, non adeguato a farne un numero così elevato”

Subito i committenti hanno ribaltato sui loro vettori ogni divieto, ogni interpretazione rigidissima del decreto sul Green Pass, eventuali richieste danni e chi più ne ha più ne metta. (TargatoCn.it)

La notizia riportata su altri giornali

L’allerta però rimane alta in particolare per l’autotrasporto, settore tra i più delicati per il nostro Paese, contando che oltre l’80% delle merci viaggia su gomma. Pochi i disagi anche nelle città portuali dove i manifestanti hanno provato a bloccare gli accessi, senza però fermare le attività. (LaPresse)

Nelle Marche operano circa 4.000 aziende con oltre 12.000 addetti e dal 10 al 20% non sono vaccinati; percentuale più alta quando si è in presenza di autisti provenienti dall’Est Europa dove c’è una maggiore prevenzione al vaccino o sono stati vaccinati con sputnik, vaccino non riconosciuto in UE" Green pass obbligatorio, in difficoltà il settore dell’autotrasporto. (il Resto del Carlino)

Sull’argomento, ecco la dichiarazione di Danilo Vendrame, Presidente Autotrasportatori Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. È vergognoso che tutto ciò avvenga nell’imminenza dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass anche nei luoghi di lavoro privato, contribuendo così ad aumentare incertezze, preoccupazione e difficoltà tra imprese ed operatori. (Giornale Nord Est)

Assotrasporti, associazione di categoria dell’autotrasporto, unitamente a Eumove, associazione paneuropea per la mobilità, venuta a conoscenza della nota di chiarimento emessa dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) e dal Ministero della Salute, chiede il posticipo dell’entrata in vigore dell’obbligo di Green Pass per l’autotrasporto, in quanto iniqua nei confronti degli autotrasportatori italiani. (PPN - Prima Pagina News)

A partire da domani, per tutti i lavoratori sarà obbligatorio esibire il proprio Green Pass valido, con effetti fortemente negativi per il mondo dell’autotrasporto (informa FIAP), già vessato da un grave caro carburante. (Horeca News)

Inaccettabile un regime che non rispetta la par condicio. Ciò non è avvenuto: con la discriminazione per gli autotrasportatori italiani si acuisce la tensione sociale già altissima nel Paese aumentando la rabbia di chi viene penalizzato e si favorisce la concorrenza sleale attraverso il dumping sociale dei veicoli esteri, indebolendo le misure di tutela della salute pubblica in materia anti-covid” (CesenaToday)

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