Il Tg5 fa 30 anni. Mimun: “Da noi prevale il merito. Contano le notizie, non i conduttori. Sogno un grande contenitore dalle 6 alle 8.30”

Il Tg5 fa 30 anni. Mimun: “Da noi prevale il merito. Contano le notizie, non i conduttori. Sogno un grande contenitore dalle 6 alle 8.30”
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Non ero direttore in quella fase, ma fu significativo il fatto che scelsero il Tg5 per veicolare quel messaggio.

Quando Enrico seppe che sarebbe stato designato direttore chiamò sia me che Lamberto Sposini, che eravamo suoi amici e colleghi al Tg1.

Sono stato direttore in Rai dal 1994 al 2007, tra Tg2, Tg1 e Rai Parlamento

Detto ciò, voglio bene alla Rai, ci sono stato per tanti anni e sono grato al personale della tv di Stato. (Tvblog)

Ne parlano anche altre fonti

Che ha anche aggiunto: “Sono stati anni incredibili e indimenticabili e sono molto fiera di aver fatto parte di quella squadra, guidata da Enrico Mentana, che ha cambiato il volto dell’informazione televisiva italiana”. (DiLei)

Insomma, pensare che Silvio Berlusconi al Quirinale sarebbe un presidente fazioso e di parte è voler leggere e rileggere la sua storia con occhi, quelli sì, faziosi. Poi, per volere di Silvio Berlusconi, arrivò il Tg5 affidato alle già esperte mani di un giovane Enrico Mentana e cadde il più odioso dei monopoli, quello dell'informazione. (Liberoquotidiano.it)

Cristina Parodi, il post su Instagram ricco di emozioni. Un tailleur giallo, lo sguardo felice e un pizzico emozionato. Cosa fa oggi Cristina Parodi. Giornalista, conduttrice, scrittrice: Cristina Parodi ha una lunga carriera alle spalle, ricca di tante soddisfazioni e nel corso del tempo è diventata un volto sempre più amato nelle case degli italiani (DiLei)

Emilio Carelli: "Tg5? Meno paludato, lo scontro col Tg1 fu subito un successo"

Vi ricordate qual è la prima storica gaffe del Tg 5? Il protagonista fu proprio Enrico Mentana che cercò di risolvere la cosa. (YouMovies)

Clemente Mimun, direttore dal 2007, traccia il bilancio di questi trent’anni. «La continuità è un elemento di grande forza rispetto ai tg Rai che nello stesso periodo hanno cambiato direttore ogni 2-3 anni (Corriere della Sera)

Un telegiornale meno "paludato" rispetto a quello della televisione di Stato, con un carattere più informale, pronto a dare più spazio alla cronaca. Il successo del Tg5, che domani compirà 30 anni, è il frutto di un grande "gioco di squadra". (Adnkronos)

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