Green pass, c'è un nuovo Dpcm in arrivo: cosa cambia

Green pass, c'è un nuovo Dpcm in arrivo: cosa cambia
Virgilio Notizie INTERNO

Mentre gli italiani si preparano alla data X del 15 ottobre, quando il Green pass sarà obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati, è già in arrivo un nuovo Dpcm con alcune importanti modifiche alle regole per i possessori del certificato di avvenuta vaccinazione, guarigione o tampone negativo.

Nel nuovo Dpcm si parlerà anche dell’utilizzo specifico di una app.

Nei prossimi giorni, secondo quanto trapelato dal governo e riportato da Ansa, dovrebbe essere un nuovo Dpcm con le indicazioni generali sulle modalità dei controlli per i possessori del Green pass, sia nei settori del lavoro della pubblica amministrazione che nel privato. (Virgilio Notizie)

Ne parlano anche altri media

In caso di mancata adozione del Pola, il lavoro agile sarà disponibile per almeno il 15% del personale che ne faccia richiesta (Ipsoa)

Grazie alle vaccinazioni l'Italia recupera una nuova normalità, fatta di relazione, innovazione ed efficienza dei servizi a cittadini e imprese Roma - Il premier Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm (deecreto del presidente del Consiglio), su proposta del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, e del ministro della Salute Roberto Speranza. (IL GIORNO)

Smart working e Green Pass nel privato. Obbligo Green Pass, le nuove FAQ del Governo 27 Settembre 2021 Le FAQ del Governo sottolineano che non si può utilizzare lo smart working per aggirare l’obbligo di Green Pass. (PMI.it)

Netstrike, no Dad Day, flashmob: con il lavoro agile anche lo sciopero diventa "smart"

Gli utenti hanno bisogno del Green pass? LAVORATORE SENZA GREEN PASS, COSA SUCCEDE. Linea dura per i dipendenti pubblici che saranno sorpresi sul luogo di lavoro senza green pass (Adnkronos)

C'è però incertezza tra i lavoratori su come ci si debba comportare una volta che lo smart working così come portato avanti sino ad ora sarà accantonato (dal 3 gennaio 2022). e su quali mansioni possano essere ancora svolte da casa una volta che il periodo di emergenza sarà terminato (HDblog)

Non si tratta di riflessioni riservate alle aule universitarie: in un anno e mezzo di pandemia si sono diffuse nuove forme di protesta, che vanno molto oltre la regolamentazione dello sciopero, che risale almeno a 20 anni fa e che ha come orizzonte di riferimento i luoghi fisici di lavoro sit in digitali e i flashmob sono cortei digitali? (la Repubblica)

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