Dipendenti Mps in sciopero, rischiano in 5mila

Toscana Media News ECONOMIA

"La responsabilità non è nostra ma siamo noi, lavoratrici e lavoratori del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, a rischiare di pagarne il conto.

Lettera aperta dei sindacati. SIENA — Sono in gioco migliaia di posti di lavoro e con dell'ipotesi di acquisizione della banca da parte di Unicredit i dipendenti di Mps hanno proclamano per oggi uno sciopero di 24 ore, in ballo ci sono circa 5mila esuberi su un totale di 21 mila dipendenti. (Toscana Media News)

Ne parlano anche altre testate

E, nelle due rimaste aperte, la clientela costretta, in coda, a lunghe attese. Ed è proprio su Trieste, dove Mps conta una novantina di addetti, che potrebbero emergere concrete difficoltà per motivi legati alla normativa Antitrust. (Il Piccolo)

Così l'attenzione si è spostata dai dipendenti della banca al palco in piazza Salimbeni. Venerdì 24 settembre, nonostante alla vigilia una lettera avesse annunciato la voglia di rivalsa dei lavoratori, i presenti toccavano appena le 200 unità. (Corriere di Siena)

Sconcerta il fatto - sottolinea e conclude il candidato del centrodestra - che prima si distrugge ignobilmente una storica banca, poi si avalla la possibilità che venga venduta ad Unicredit e quindi non si ha il coraggio di solidarizzare personalmente con chi, purtroppo, potrebbe perdere il proprio posto di lavoro. (SienaFree.it)

Quando si grida in piazza, ci si convince che a Roma qualcuno raccolga l’appello. E la richiesta, lanciata dai sindacati a fine aprile, di essere coinvolti nel dibattito sul futuro del Monte dei Paschi, sarebbe stata accolta. (LA NAZIONE)

Oggi siamo in sciopero perché il nostro futuro è incerto. La responsabilità non è nostra ma siamo noi, lavoratrici e lavoratori del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, a rischiare di pagarne il conto (FIRST CISL)

E lo faranno anche i lavoratori, tra scivoli e prepensionamenti, pur pagando un prezzo salato in termini numerici. Alla prova dei fatti, non ha pagato neppure la scelta di lasciare a Siena un ruolo da comprimaria. (Corriere Fiorentino)

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