11 settembre 2001, al Qaeda pubblica video al Zawahiri

11 settembre 2001, al Qaeda pubblica video al Zawahiri
Approfondimenti:
Adnkronos ESTERI

"Questa operazione è un esempio pratico di come rompere l'assedio militare del nemico" ha continuato il leader di al Qaeda che nel video ha fatto riferimento al ritiro americano dall'Afghanistan ma non alla vittoria dei talebani.

Nel video al Zawahiri loda, tra l'altro, l'autore dell'attentato alla base militare americana di Pensacola, lo studente saudita Mohammed Saeed Alshamrani che uccise nel 2019 tre persone prima di essere ucciso dalla polizia

Inoltre critica gli accordi di normalizzazione dei rapporti tra Israele e diversi Paesi arabi che descrive come "traditori". (Adnkronos)

Ne parlano anche altre fonti

"Questa operazione è un esempio pratico di come rompere l'assedio militare del nemico" ha aggiunto il leader di al Qaeda che nel video fa riferimento al ritiro americano dall'Afghanistan ma non alla vittoria dei talebani Sul filmato diffuso da Al Qaeda, però, rimangono dubbi a partire dal fatto che non si fa nessun riferimento alla vittoria dei talebani in Afghanistan di poco meno di un mese fa. (Sky Tg24 )

È su questi due termini che il movimento jihadista globale da sempre dibatte internamente nello stabilire le proprie priorità. Nemico vicino e nemico lontano. (la Repubblica)

Non ci sono quindi riferimenti recenti e questo non svelta del tutto la sorte di Al Zawahiri. A segnalarlo è Rita Katz, direttrice di Site, l'organizzazione che monitora ogni giorno le attività jihadiste sul web. (ilGiornale.it)

11 settembre, così il terrorismo è cambiato (in peggio)

«Gerusalemme non sarà mai 'giudaizzata'», afferma tra l'altro Zawahiri (Ticinonline)

Terrorismo globale. In conclusione, in occidente la minaccia del terrorismo jihadista non è stata sradicata, come ci si auspicava vent’anni fa Tipicamente questi “lupi solitari”, come vengono popolarmente chiamati, non sono in grado di portare a termine attacchi molto distruttivi. (Domani)

Rispetto a vent’anni fa non c’è più solo il modello del “qaedista col cellulare”, che comunque continua a persistere. C’è il fronte dell’Indo-Pacifico, che riguarda Indonesia, Filippine e tanti piccoli rivoli che si affacciano dal subcontinente indiano e dall’estremo oriente. (La Gazzetta di Sondrio)

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