Femminicidi, tutti i numeri della violenza: più di 6 donne su 10 non ne parlano

Femminicidi, tutti i numeri della violenza: più di 6 donne su 10 non ne parlano
Today.it INTERNO

Di quelle 196 donne, solo 69 (35%) avevano parlato della violenza con una persona vicina, 18 (9%) si erano rivolte ad un legale per chiedere consiglio, 29 (15%) avevano denunciato o querelato precedenti violenze.

La violenza di genere e nello specifico i femminicidi in Italia non sono più solo emergenza.

Attraverso l’uccisione della ribelle questi uomini si sentono di uscire rinforzati rispetto ai disvalori culturali posti alla base della violenza di genere”

Infatti, sempre secondo i dati del gruppo d’indagine al Senato, l’85% delle donne uccise (e di chi era loro vicino) non aveva denunciato precedenti violenze. (Today.it)

Su altre testate

A dirlo è Valeria Valente, senatrice del Partito democratico che presiede la Commissione di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere. Senatrice, il rapporto della Commissione rivela importanti mancanze nella tutela delle donne dalle forme di violenza. (Open)

Sonia Di Maggio 01/02/2021. Sonia Di Maggio, 29 anni, è stata uccisa la sera del 1 febbraio 2021 a Minervino di Lecce Rita Amenze 10/09/2021. Una donna è stata uccisa stamane a colpi d'arma da fuoco a Noventa Vicentina, provincia di Vicenza. (Gazzetta del Sud)

Cecilia è l’ultima vittima. La mappa e l’elenco che seguono sono un grido di dolore che arriva da un’Italia che conta quest’anno oltre cento donne uccise. (La Stampa)

Perché le donne vittime di violenza non vengono tutelate dalla giustizia

Sono per lo più donne che avevano denunciato, donne i cui ex avevano divieti di allontanamento, divieti che è sempre difficile fare rispettare. Servono competenze, serve una profonda conoscenza del fenomeno della violenza per aiutare le donne che cercano una via di uscita. (Corriere della Sera)

I dati sui femminicidi, in Italia, restituiscono la fotografia di un Paese in cui le donne non sono ancora sufficientemente tutelate dall’ordinamento. Fatto reso più grave se si considera che circa due donne su tre vivono nel silenzio le aggressioni che precedono il femminicidio. (Open)

Siamo passati dall’abrogazione delle disposizioni sul delitto d'onore nel 1981 al Codice rosso di oggi. Di fronte a chi trema all’idea di denunciare per non dover affrontare l’onta di fronte ad un sistema che è bravo solo a giudicare, rendendo le donne doppiamente vittime, c’è bisogno di persone preparate (Today)

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