L'inferno dei bimbi di Fortapasc: da vittime dei pedofili a soldati delle cosche di Torre Annunziata

L'inferno dei bimbi di Fortapasc: da vittime dei pedofili a soldati delle cosche di Torre Annunziata
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Facevano affari d’oro, e li facevano sfruttando i bambini, spesso con la benedizione dei genitori disposti a tutto pur di arricchire le casse della cosca.

Sono state tradite proprio dall’esercito di babypusher nelle intercettazioni ambientali che hanno permesso ai carabinieri del nucleo operativo di Torre Annunziata di ricostruire ruoli, affari e responsabilità.

Qui, nel lontano 1997, i ragazzini finirono nelle grinfie dei pedofili, oggi invece erano soldati di una holding senza scrupoli che faceva montagne di soldi con lo spaccio di droga. (Metropolisweb)

Su altri giornali

Il padre a quel punto ammette: «Ha ragione» E se lui voleva andare a giocare gli dicevano che era un «bastardo» e un «infame». (Open)

Rione dei Poverelli, la mamma e papà all’11enne che non vuole portare la coca: “Bastardo” e “Infame” Così la madre e il padre, arrestati ieri nell’ambito di un’inchiesta sullo spaccio al Rione dei Poverelli di Torre Annunziata al figlio poco più che bambino che non voleva portare un pacco con 10 grammi di cocaina. (Fanpage.it)

Armi, droga, estorsioni: blitz dei carabinieri nel quartiere “Poverelli” di Torre Annunziata, dove 18 persone sono state arrestate. Dieci destinatari dell’ordinanza sono accusati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo. (Metropolisweb)

Torre Annunziata, undicenne si rifiuta di spacciare la coca. La madre: «Bastardo»

Un blitz che ha portato all’arresto di 18 persone e che si riassume con un caso emblematico. 0 Facebook Bimbo napoletano di 11 anni con la pistola, la mamma posta la foto: “Sei uguale a papà” Cronaca 6 Agosto 2022 16:09 Di redazione 2'. (Voce di Napoli)

In particolare uno: dal tenore dei colloqui emerge infatti che Andrea e Pietro Evacuo stavano organizzando, avvalendosi della figlia, di organizzare un’attività di spaccio proprio all’interno del carcere di Poggioreale. (Metropolisweb)

Il diniego innesca l’immediata reazione dei suoi genitori: “che bastardo”, dice la madre al figlio reticente, incalzata dal padre che rincara la dose: “com’è infame”. E quando i ragazzini si rifiutavano, venivano pure pesantemente apostrofati dai genitori. (Metropolisweb)

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