Operazione Platinum: la 'ndrangheta in Italia e all'estero, numerosi arresti

Quotidiano online INTERNO

Maria è scomparsa ma è ancora viva, perché la sua speranza deve camminare sulle nostre gambe.

Il 6 maggio, più che in ogni altra occasione, sarà importante esserci.

Ribadire ancora con più forza che anche noi controlliamo le terre di Maria”

Lo faremo anche il 6 maggio per rilanciare insieme ai giovani e alla società sana della Calabria un messaggio di speranza e responsabilità.

Il 6 maggio di 5 anni fa Maria Chindamo “venne aggredita e rapita – è scritto in una nota di Macramè – per aver osato riappropriarsi della propria vita. (Quotidiano online)

Se ne è parlato anche su altri media

4 pistole, due etti di cocaina, oltre 50 mila euro di denaro in contante e diversi beni preziosi ‘82), alla quale, con la costante assistenza e consulenza dell’affarista sardo Vincenzo SMIMMO, anch’egli arrestato, era stato intestato fittiziamente un Bar-Caffetteria ad Alghero, di fatto riconducibile al cognato Giovanni GIORGI (cl. (Stretto web)

In particolare in Sardegna sono state eseguite dieci misure cautelari in carcere e sono ancora in corso diverse perquisizioni. “Il traffico internazionale che è stato smantellato con questa operazione è straordinario” (SardiniaPost)

Si tratta di Gianfranco Violi (45 anni); Andrea Aurora (31 anni); Giuseppe e Mario Vazzana (56 e 59 anni); Domenico Aspromonte (47 anni); Valter Cesare Marvelli (38 anni); Piero Filippo Colacicco; Fabio Cardella (46 anni); Domenico (58 anni), Francesco (55 anni), Giovanni (49 anni), Antonio (35 anni), Iolanda (34 anni), Sebastiano (48 anni), Antonio (31 anni) Giorgi; Pietro Parisi (41 anni); Vincenzo Smimmo (53 anni); Luciano Vacca; Mario e Ubaldo Piredda (56 e 24 anni); Stefano Sanna (29 anni); Roberto Schirru (33 anni); Marinella Matta (68 anni); Valentina Murgia (28 anni); Giorgia Fadda (29 anni); Domenico Napoli (35 anni); Sebastiano Signati (45 anni); Giuseppe Romeo (35 anni). (Gazzetta del Sud - Edizione Reggio Calabria)

Procuratore capo Torino: In Piemonte non c'è zona franca esente da mafia

Decisamente pesanti i reati contestati’: associazione mafiosa, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, estorsione , tanto per citarne alcuni. (BuongiornoAlghero.it)

Il procuratore Loreto: "In Piemonte 'ndrangheta ha infiltrazioni ovunque" "Questa operazione - ha spiegato il procuratore capo Anna Maria Loreto - dimostra che in Piemonte la 'ndrangheta ha infiltrazioni ovunque e non c'è una zona indenne. (TorinOggi.it)

’82) in atto detenuto ad Alghero per omicidio volontario, Antonio Giorgi (cl. – “L’operazione ‘Platinum Dia‘ “dimostra che in Piemonte non c’è alcuna zona franca dall’ infiltrazione mafiosa“. (Radio Gold)

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