Il giudizio sull'Atalanta non cambia di una virgola: un altro campionato strepitoso e inimmaginabile

Il giudizio sull'Atalanta non cambia di una virgola: un altro campionato strepitoso e inimmaginabile
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Del resto l’Inter non è una squadretta qualsiasi, si è meritata questo secondo posto finendo dietro la Juventus di un solo punto.

Il secondo posto sarà per un’altra volta.

Con queste premesse e con due gol sul groppone le possibilità di ribaltare la partita erano pressoché vane.

Ne parlano anche altri giornali

La partita di stasera ci ha dato una bella sveglia, penso fosse la miglior gara che potesse capitarci. Ha fatto un grandissimo lavoro, penso che la classifica finale sia giusta e rispecchi i valori delle squadre". (Fantacalcio ®)

La brusca frenata sul traguardo non cambia di una virgola il giudizio entusiasta sull’Atalanta, a lungo di una bellezza abbagliante. Segnano presto gli esterni D’Ambrosio (dopo 52", 20° gol di testa di squadra) e Young (20’) e Conte vince in scioltezza lo sprint a tre senza mai doversi preoccupare di quel che fa la Lazio (La Stampa)

Ci deve essere protezione, bisogna essere forti. ANNATA DURA – “E’ stata dura, ma c’è soddisfazione per aver lavorato con questo gruppo, con Oriali, con chi sta qui. (fcinter1908)

"E' stata la partita migliore che potevamo trovare in previsione della Champions - ha detto l'allenatore a Dazn -. Gian Piero Gasperini festeggia il terzo posto conquistato dalla sua Atalanta e non fa drammi dopo la sconfitta con l'Inter, che considera invece utile in vista della sfida di Champions contro il Psg (Voce Giallo Rossa)

Poi il raddoppio, bravo Young ma si beve anche un caffè mentre può sistemarsi la palla e calciare in porta, senza essere contrastato. Come l’anno scorso (e se non è questo un fatto straordinario, un altro terzo posto…) e più ancora di un anno fa, se è vero che l’Atalanta deve ancora giocare tra le prime otto della Champions League e grazie al terzo posto ci tornerà in ogni caso, in Champions. (BergamoNews.it)

È chiara la spaccatura tra chi va in campo, l’allenatore, e chi va dietro la scrivania, la dirigenza. Altro scenario: Conte parla con la società e si trova una sintesi tra le due posizioni. (fcinter1908)

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