Covid, l’appello Facebook di don Pasquale Giordano scatena la bufera sui vaccini

Covid, l’appello Facebook di don Pasquale Giordano scatena la bufera sui vaccini
Yeslife SALUTE

Don Pasquale Giordano ha scatenato le ire di moltissimi parrocchiani per la richiesta rivolta al fine di salvaguardare le persone più fragili della sua comunità.

Non aveva pensato però che tale messaggio social potesse avere un’eco così forte anche a livello nazionale per il polverone che ha scatenato riguardo il tema vaccini.

Per l’accesso in chiesa e negli spazi della parrocchia è gradito un riscontro di un tampone recente o del vaccino“

Un post su Facebook ha fatto finire nella bufera il parroco della chiesa Mater Ecclesiae di Bernalda, in provincia di Matera (Yeslife)

Se ne è parlato anche su altri media

Invece Locatelli non si è sbilanciato sulla terza dose: «Non sappiamo se e quando sarà necessaria, è prematuro parlarne in tal senso Quali sono gli effetti a lungo termine? (Il Sussidiario.net)

Nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori dettagli su questa vicenda che sta facendo discutere l’opinione pubblica Si deve stabilire, infatti, se la somministrazione del siero c’entri qualcosa con il decesso della signora. (Fidelity News)

"E' possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-SarsCoV-2/Covid-19 nei soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione - si legge nella circolare -. (picenotime)

Coronavirus Emilia-Romagna, il bollettino di oggi 13 luglio: 76 contagi e nessun morto

Prima di parlare di una nuova ondata di Covid-19 “dobbiamo ancora capire come si mettono le cose - spiega l’esperta - perché che aumenti il numero di casi è assolutamente atteso. La scienziata aggiunge che se al momento “non la chiamerei ancora quarta ondata”, è comunque “estremamente pericoloso” pretendere di “tornare a una normalità” piena e a “fare quello che facevamo prima”. (L'HuffPost)

«È possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino nei soggetti con pregressa infezione (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica) – si legge – purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione». (Il Sussidiario.net)

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 1 a Parma (invariato), 4 a Modena (invariato), 5 a Bologna (invariato), 1 a Ferrara (invariato), 1 a Rimini (invariato). (La Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr