Incentivi per i medici delle sedi disagiate

La Nuova Sardegna SALUTE

Sindaci e medici di famiglia presenteranno insieme una proposta al Consiglio regionale su come azzerare, o comunque andarci molto vicino, i vuoti nella mappa della sanità territoriale.

Stavolta la bozza è stata condivisa dai sindacati dei medici di famiglia – Fimp, Sispe, Simpef – e dalla Cisl.

Ma soprattutto – hanno ribadito i sindacati – «devono essere messi subito in campo gli incentivi, già previsti, da destinare ai medicina di medicina generale e ai pediatri che accettino di lavorare nelle sedi disagiate»

Sempre nell’aula della commissione sanità del Consiglio, hanno denunciato in apertura: «La situazione è critica e arriva da lontano. (La Nuova Sardegna)

Ne parlano anche altri media

E apprezzo la soluzione della ricetta dematerializzata che arriverà direttamente in farmacia a Tredozio ma serve un medico in paese che possa servire gli “orfani”». Inoltre nei prossimi 18 mesi sono previsti altri pensionamenti: il problema diventerà ancora più grave e migliaia di persone saranno prive di un servizio così essenziale» (Corriere Romagna)

Dal primo ottobre Luca Galzerano, ambito territoriale Siena-Monteriggioni. Dal primo ottobre Giovanni Guadagni, ambito territoriale Siena-Monteriggioni (Il Cittadino on line)

Tratto da L'informazione di San Marino. ------. Caro lettore, Libertas mai come ora svolge un servizio pubblico importante per tutta la comunità Da Libera e Rf si ricorda l’accordo intercorso nella precedente legislatura che ha attribuito alla minoranza 2 rappresentanti su 5. (Libertas San Marino)

Scotti (Fimmg): “Prima arrivano i vaccini e meglio riusciamo a immunizzare i pazienti”. . La bassissima incidenza dell’influenza registrata lo scorso anno “non deve trarci in inganno. (LameziaTerme.it)

Mettere a disposizione del medico di medicina generale un sistema avanzato di intelligenza artificiale che coniughi le più aggiornate informazioni scientifiche alle prescrizioni verificando l’aderenza delle terapie prescritte alle linee guida. (Corriere Milano)

Lo scopo è garantire la continuità del servizio, la tutela della salute in termine di prevenzione, presa in carico delle fragilità e garantire il diritto di scelta e revoca medici. Il primo passo, ancora in corso, è la raccolta firme da presentare ad Ats, Agenzie tutela salute, di Regione Lombardia. (IL GIORNO)

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