La pizza è un cibo globale ma resta l'icona della napoletanità

La pizza è un cibo globale ma resta l'icona della napoletanità
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ilmattino.it INTERNO

La pizza a New York di buona qualità parte da 15 dollari ma in generale il prezzo medio è sui 19 dollari.

Così facendo però la pizza cambia pelle e ci sarà sempre più spazio per le varianti, da quelle di Simone Padoan in Veneto alla Pizza Napoletana Contemporanea di Martucci, dalla pizza romana di Bonci alla catena italiana Berberè.

Carlo Cracco modificò la ricetta dell'amatriciana provocando una reazione furibonda persino del Consiglio comunale di Amatrice e poi lanciò la sua pizza non pizza sfruttando, come un judoka, la forza della reazione di quanti lo attaccarono facendogli pubblicità. (ilmattino.it)

Ne parlano anche altri giornali

Questa volta a finire nell’occhio del ciclone è stato nuovamente Briatore: secondo alcuni, i prezzi del suo «Crazy Pizza» sono troppo alti. Briatore ha puntato il dito contro chi vende pizza a 4 euro, chiedendosi quale sia la qualità degli ingredienti che la compongono (Corriere della Sera)

Qualcuno pensa di fare comunicazione attaccandosi al treno Briatore e al treno Sorbillo, per avere un secondo di notorietà. Il Pizza gate arriva anche in tv, ed è Bruno Vespa ago della bilancia, durante Porta a Porta, tra Flavio Briatore, mister Billionaire, e Gino Sorbillo, maestro pizzaiolo napoletano. (Corriere del Mezzogiorno)

Può anche prendere una classica margherita che Briatore ha in carta a 15 euro. Se qualcuno pensa di fare comunicazione attaccandosi al treno Briatore e poi al treno Sorbillo, credo che c’è molta gente che ha approfittato di questa cosa per avere un secondo di notorietà», ha detto il proprietario del Billionaire. (Corriere TV)

Briatore, manca un brand pizza. Sorbillo: locale con lui? Vediamo

Questo per dire che – pure senza difensori d'ufficio – la pizza partenopea si difende benissimo da qualche centinaio d'anni Bruno Vespa ne ha fatto un mini show, com'era logico aspettarsi: "Ma tu vulive ‘a pizza" cantata da Giorgio Gaber buonanina e abbiamo appreso la sua preferenza per la pizza con le alici. (Fanpage.it)

La frase più contestata - e che ha suscitato la reazione dei pizzaioli napoletani - è però un’altra: “Chi fa pagare una pizza 4-5 euro cosa ci mette dentro?”. In ogni caso - Briatore se ne faccia una ragione - rincari delle materie prime e dell’energia permettendo, la pizza resta un piatto povero (Cuneodice.it)

Abbiamo fatto dei ristoranti, tra questi a Londra, dove dentro c’è la pizza e abbiamo un costo per il personale e affitti molto alti”. Così Flavio Briatore a Porta a Porta, in merito alle polemiche sulla pizza, il quale ha anche sottolineato: “in Italia non abbiamo un marchio di pizza, non siamo mai riusciti a creare una catena di pizzerie internazionale, un brand per esportare pizze e talenti”. (Metropolisweb)

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