Per l'ambasciatore ucciso c'è la pista dei guerriglieri del Ruanda

Per l'ambasciatore ucciso c'è la pista dei guerriglieri del Ruanda
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AGI - Agenzia Italia INTERNO

Da parte sua, il World Food Programme ha fatto sapere che la strada su cui viaggiava il mezzo era considerata "sicura".

Unico diplomatico italiano a Kinshasa, l'ambasciatore Attanasio, era nato a Saronno (Varese) nel 1977 ed era entrato in diplomazia nel 2004.

Lo riferisce il ministero dell'Interno congolese nello stesso comunicato in cui accusa i ribelli ruandesi hutu per l'attacco

L'ambasciatore e il militare viaggiavano a bordo di una autovettura di un convoglio della Monusco, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione della Repubblica Democratica del Congo. (AGI - Agenzia Italia)

Ne parlano anche altri giornali

ha detto Romeo. "Se non sono i mandanti degli omicidi di ieri e degli altri giorni - conclude -, sono tra i responsabili e quanto meno dovrebbero essere ascoltate come 'persone informate sui fatti'" (Euronews Italiano)

Si stanno togliendo la divisa», in riferimento alle uniformi dei ranger usate dai miliziani che operano nell’area per camuffarsi In un video, diffuso da la Repubblica, si vede il momento dell’imboscata al convoglio del World Food Programme dove viaggiavano l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi ieri nella Repubblica Democratica del Congo (Open)

Il gruppo più conosciuto è senza dubbio quello delle Forze democratiche alleate (Adf), un gruppo armato vicino all’Islam salafita, nato a metà degli anni ’90 nel vicino Uganda per cercare di rovesciare il regime di Kampala. (Il Manifesto)

Agguato in Congo, uccisi l'ambasciatore e il carabiniere. La pista dei ribelli del Ruanda

Il governo locale aveva autorizzato il movimento senza scorta del convoglio del World Food Programme (WFp), di cui faceva parte l’ambasciatore italiano a Kinshasa, dicono ancora all’Adnkronos fonti di intelligence a proposito dell’attacco in Congo (Imola Oggi)

Difficilmente si scoprirà cosa si nasconde veramente dietro l’agguato teso al convoglio del World Food Programme. La politica, i media non si occupano di un continente grande e soprattutto ricchissimo, ma le sue ricchezze sono fonte di sfruttamento, affari, speculazioni (Il Manifesto)

L'attacco è avvenuto nel parco del Virunga, nell'est del paese, un luogo da decenni infestato di gruppi paramilitari e bande locali. esteri. Morto anche l'autista. (TG La7)

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