S&P promuove l’Italia, ma avverte: “Non si perda la scintilla della fiducia”

S&P promuove l’Italia, ma avverte: “Non si perda la scintilla della fiducia”
La Stampa ECONOMIA

L’appuntamento, sia per il rating sovrano sia per quello dei bancari, è per il prossimo 22 aprile

Sul fronte macroeconomico, la prima priorità è quella di non disperdere la fiducia corrente, secondo Sylvain Broyer, capo economista europeo di S&P.

L’agenzia di rating statunitense resta positiva sul Paese, che si sta espandendo a un ritmo più elevato di quanto immaginato.

Fattore che potrebbe portare a un miglioramento del rating sovrano nel corso del 2022. (La Stampa)

Ne parlano anche altri giornali

"L'inflazione non sarà transitoria come stimato solo pochi mesi fa", ha detto de Guindos durante un evento di Ubs "È probabile che il Covid diventi endemico e meno letale e che l'economia impari a conviverci", ha previsto Broyer. (Milano Finanza)

È questa l'analisi fatta da S&P nelle parole di Mirko Sanna in un incontro coi giornalisti dedicato alle previsioni sul futuro del sistema bancario. Nel corso del 2022, stima Sanna, si materializzerà l'impatto sugli Npl che non si è visto fino ad ora. (Milano Finanza)

S&P: per imprese italiane impatto significativo da caro energia, 30-35mld su energivore. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 gen - Nell'arco del 2022 l'impatto sulle imprese italiane dai rincari energetici potrebbe raggiungere "numeri molto significativi" ipotizzabili fra i 30 e i 35 miliardi di euro e concentrati sulle imprese energivore, sebbene "sia molto difficile fare una stima" data la volatilita' dei prezzi. (Il Sole 24 ORE)

Italia, S&P: spread rimarrà su livelli attuali, impatto da BCE più che Quirinale

La crisi picchia duro sulle imprese femminili: in calo. le artigiane, fatturato e occupazione. Sono invece 5.899 quelle artigiane guidate da donne, il. (Sardegna Reporter)

tavolta, la nave va. In Europa e in Italia, in un contesto di crescita che vede l'eurozona salire del 4,4% nell'anno in corso e l'Italia correre anche di più, al 4,7%. (La Repubblica)

S&P Global stima una crescita "piuttosto gestibile" dei crediti deteriorati delle banche in Italia, che nel frattempo "torneranno a distribuire dividendi significativi" o ad effettuare buy back a favore degli azionisti, secondo l'analisi di Mirko Sanna, direttore del ramo Financial Institutions di S&P Global Ratings. (Il Messaggero)

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