AstraZeneca e trombosi, il nesso c'è: nuove indagini Ema

AstraZeneca e trombosi, il nesso c'è: nuove indagini Ema
Tuttosport INTERNO

A confermarlo il responsabile vaccini Marco Cavaleri che a Il Messaggero ha dichiarato: "C’è un’associazione con il vaccino.

Continua a far discutere il vaccino AstraZeneca contro il Covid-19.

A quanto pare ci sarebbe davvero una correlazione tra AstraZeneca e trombosi.

Non dimenticando che “anche le giovani donne finiscono in terapia intensiva per Covid

Le giovani donne, ad esempio, “spesso protagoniste dei casi di trombosi, patiscono meno l’effetto del Covid, dovremo valutare dunque il rapporto rischi-benefici per loro“. (Tuttosport)

La notizia riportata su altri giornali

In Germania sono stati registrati 31 casi sospetti di trombosi venosa cerebrale e 9 decessi, mentre in Francia ci sono stati 12 casi e 4 decessi su 1,9 milioni di dosi somministrate. Al contrario, si potrebbero calcolare rischi e benefici per ogni categoria: «Le giovani donne, spesso protagoniste dei casi di trombosi, patiscono meno l’effetto del Covid (Open)

Aspettiamo altri dati, ma tre giovani donne della mia famiglia si sono vaccinate con Oxford AstraZeneca e io sono tranquillo” Sono quasi 9 milioni ad oggi le dosi inoculate del vaccino della casa farmaceutica statuinitense , pari al 96% di quelle disponibili. (Il Giorno)

Se confermata, l’osservazione potrebbe guidare la diagnosi e la terapia di questi, pur molto rari, eventi avversi. Per ora l’analisi condotta da Ema sul vaccino Oxford AstraZeneca ha rassicurato sul fatto che non causi un aumento della frequenza di tromboembolia, aspettiamo ulteriori analisi. (InSanitas.it)

Vaccino AstraZeneca e trombosi, il nesso c’è. Ora solo agli over 60?

Dunque servirà un lavoro molto meticoloso per capire se il rapporto rischi benefici è a favore del vaccino per tutte le età" "Stiamo cercando di avere il quadro preciso di cosa succede, di definire nel dettaglio questa sindrome dovuta al vaccino". (Rai News)

Anche l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) che si riunisce oggi fino a venerdì è ormai incline a riconoscere che il problema è legato al vaccino di AstraZeneca. Questo spiegherebbe perché le donne sono più rappresentate (soffrono di più di problemi auto-immuni) ma non perché non ci sono casi fra gli anziani. (La Repubblica)

Le ultime indagini scientifiche sembrano infatti avere evidenziato un nesso tra l’inoculazione del vaccino e i rarissimi casi di trombosi, soprattutto su donne di età inferiore ai 60 anni. editato in: da. (QuiFinanza)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr