Fmi: balzo record del debito globale per battere il Covid

Fmi: balzo record del debito globale per battere il Covid
Il Sole 24 ORE INTERNO

LA CORSA DEL DEBITO PUBBLICO Loading.

Il debito pubblico: alto e per lungo tempo. Dopo il balzo del 2020, il debito pubblico in rapporto al Pil si è stabilizzato nel 2021, grazie soprattutto alla ripresa economica.

Resterà, però, su livelli superiori a quelli previsti prima della pandemia, attestandosi poco sotto il 100 per cento

La maggior parte dei 16.900 miliardi di dollari di misure annunciate per combattere la pandemia scadranno quest’anno. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre testate

A sostenere l’andamento sarà il balzo della domanda privata, stimata in aumento del 4,2% quest’anno e del 5% nel 2022. Le stime per il Giappone calano di 0,4 punti nel 2021, a +2,4%, e si attestano a +3,2% nel 2022 (Corriere della Sera)

Oltre alla nuova norma che dovrebbe sostituire Quota 100, si ragiona anche sulle modalità per concedere le rivalutazioni delle pensioni. Il Fmi mette nel mirino il nostro sistema delle pensioni mentre in Italia si ragiona sul dopo Quota 100 in scadenza a breve. (Consumatore.com)

Resta invece invariata la crescita per il 2022, 4,2%. superare la crisi pandemica. Pil in aumento, debito pubblico in calo, resta il nodo disoccupazione. Il Fmi, Fondo monetario internazionale, rivede al rialzo le stime di incremento del Pil italiano: ora nel 2021 è indicato al 5,8%, vale a dire dello 0,9% in più rispetto a quanto previsto a luglio. (TIMgate)

Fmi promuove l'Italia (+5,8%). Ma le forniture preoccupano

La media dell'Eurozona è del +5% e secondo il Fondo solo la Francia, tra le maggiori economie, farà meglio. Rispetto alle stime di luglio, la previsione sul Pil mondiale del 2021 scende al 5,9% e quella per il prossimo anno rimane ferma al 4,9%. (la Repubblica)

E' quanto emerge dal Fiscal Monitor del FMI, secondo cui alti e crescenti livelli di debito pubblico e privato sono associati a maggiori rischi per la stabilità finanziaria e per le finanze pubbliche. (ilmessaggero.it)

Le stime potrebbero però peggiorare se il surriscaldamento fosse persistente e non venissero risolti i problemi alle catene di approvvigionamento. E una ancora più netta divaricazione fra le nazioni più sviluppate e quelle emergenti è stata creata dai vaccini (ilGiornale.it)

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