Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda di Generali

L'HuffPost ECONOMIA

Il presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, si dice rammaricato e sottolinea che le motivazioni addotte “non possono che essere categoricamente respinte”.

Ai suddetti principi ci si è attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione”

(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images). Terremoto in Generali.

Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda dicendosi “palesemente osteggiato e impedito dal dare il proprio contributo critico”. (L'HuffPost)

Se ne è parlato anche su altri media

E, dato che mancano poco più di tre mesi all’assemblea, appare improbabile che possa superare la soglia. Considerata la mancata condivisione delle scelte strategiche, tanto vale tenersi le mani libere. (Nordest Economia)

Cio' significa che, in teoria, nel caso di ulteriori e nuovi acquisti di titoli Generali anche da parte di Caltagirone o di Fondazione Crt i pattisti potrebbero superare il 17,22% di Mediobanca in modo 'silente'. (Borsa Italiana)

Le dimissioni di Bardin arrivano in giorni caldi per Generali. In particolare, Delfin detiene una quota del capitale sociale di Generali pari al 6,618%. (Il Messaggero)

L'imprenditore romano, aggiunge il Leone, ha comunicato la propria decisione ieri sera, richiamando un quadro nel quale la sua persona sarebbe 'palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato'. (Il Sole 24 ORE)

In contrapposizione con la lista del Cda, il Patto starebbe infatti preparando una lista con un proprio candidato ad (e qui da tempo impazza il totonomi), e un piano industriale alternativo. Il dossier Generali intanto è da tempo all’attenzione della, in particolare sul tema della presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione da parte dello stesso cda del Leone. (Nordest Economia)

L’obiettivo dei pattisti dovrebbe essere di superare il 17,2% in mano a Mediobanca (12,8% di propriet, 4,4% in prestito). Tre settimane nelle quali il fronte pattista di Caltagirone, Del Vecchio e la Crt — anche con l’ausilio di diversi consulenti (sono circolati diversi nomi, compreso quello dell’ex ceo di Cdp, Fabrizio Palermo, ma senza conferme) — definiranno una lista e un piano industriale alternativo a quello di Philippe Donnet, il ceo che corre per un terzo mandato nella futura lista del cda (GameGurus)

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