“Scade l'obbligo dell'origine in etichetta per la pasta“, l'allarme di Coldiretti

varesenews.it ECONOMIA

Lo fa sapere Coldiretti in una nota.

Il tutto nonostante in Canada sia consentito l’utilizzo del glifosato in preraccolta, modalità vietata sul territorio nazionale“

Per acquistare la vera pasta Made in Italy 100% – precisa la Coldiretti – basta scegliere le confezioni che riportano le indicazioni “Paese di coltivazione del grano: Italia” e “Paese di molitura: Italia”.

“L’obbligo dell’etichettatura di origine del grano impiegato fortemente voluta dalla Coldiretti è scattato il 14 febbraio del 2018″, spiegano dall’associazione. (varesenews.it)

Ne parlano anche altri media

Pasta italiana a rischio: l’allarme di Coldiretti. L’obbligo dell’etichettatura di origine del grano è stato introdotto il 14 febbraio del 2018. Nell’eventualità in cui il grano provenga o sia stato molito in diversi paesi, a seconda dei casi possono essere utilizzate le diciture “Paesi Ue“, “Paesi Non Ue“, “Paesi Ue e Non Ue“. (inItalia)

Lo ricorda Coldiretti Sardegna nella giornata mondiale della pasta. Scade il prossimo 31 dicembre l’obbligo di riportare in etichetta l’origine del grano della pasta. (Cagliaripad)

Cagliari. Timori per la nuova regolamentazione che arriva proprio quando riprende nell’isola la coltivazione del grano. L’obbligo di scrivere nelle etichette della pasta l’origine del grano è scattato il 14 febbraio del 2018. (LinkOristano)

Scade il prossimo 31 dicembre l’obbligo di riportare in etichetta l’origine del grano della pasta. Una scadenza che preoccupa per una conquista fondamentale della Coldiretti per i cerealicoltori ed i consumatori. (Casteddu Online)

Benefici del grano verde. Il freekeh è ricco di proteine e di fibre rispetto al riso integrale, ne ha una maggiore quantità Il Freeken, è un grano verde di tipo duro che appartiene alla specie Triticum Turgidum, noto anche con il nome Farik. (Informazione Oggi)

L’obbligo dell’etichettatura di origine del grano impiegato, fortemente voluta dalla Coldiretti, è scattato il 14 febbraio del 2018. Inoltre, se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si può usare la dicitura: “Italia e altri Paesi Ue e/o non Ue”. (Terlizzilive.it)

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