Roma, chiuso il sito con le istruzioni per morire: «Se vuoi ucciderti devi fare così»

Roma, chiuso il sito con le istruzioni per morire: «Se vuoi ucciderti devi fare così»
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Il Messaggero INTERNO

Uno dei due diciottenni si era pentito all'ultimo momento e aveva chiamato il 112.

L'inchiesta è scattata dopo il suicidio sospetto di due diciottenni romani, che si sono uccisi nel febbraio e nel dicembre del 2020.

Ora il sito Sanctioned Suicide, un forum della morte, è stato oscurato dalla Procura di Roma.

​«Perdona tutto il male ricevuto». . I SUICIDI. A insospettire gli inquirenti, il fatto che i suicidi dei due diciottenni fossero molto simili. (Il Messaggero)

La notizia riportata su altri media

La community era accessibile in chiaro e forniva «istruzioni» su come assumere salnitro di sodio, una sostanza tossica che si trova comunemente in commercio ed è utilizzato per la conservazione degli alimenti. (La Sicilia)

Un sito internet che ha portato due giovani ragazzi, tra cui un 19enne di Latina, Fabio, a togliersi la vita nei mesi scorsi. Proseguono le indagini, anche di natura tecnica, al fine di risalire all'identità di tutti coloro che a vario titolo, sono coinvolti nella mortale attività (LatinaToday)

Secondo gli inquirenti sul sito si trovava un supporto concreto e morale nel portare a compimento propositi suicidari Erano queste le indicazioni che venivano suggerite su un sito web per cui è stato disposto l'oscuramento dagli inquirenti della Polizia Postale coordinate dal pm della procura di Roma Giulia Guccione. (Today.it)

La scure sui "forum della morte": così portavano i ragazzini al suicidio

«Subito dopo avere ingerito il salnitro - scrivevano in inglese - ti consigliamo di mangiare un cioccolatino e ingerire un farmaco antiemetico». Partendo dalla morte dei due 18enni, entrambi romani, a febbraio e a dicembre 2020, la pm Giulia Guccione - con l'aiuto della Polizia Postale - ha analizzato i cellulari delle vittime ed è riuscita a risalire al sito web (leggo.it)

I due giovani romani si sono tolti la vita mentre si trovavano, così come consigliato online, in stanze di albergo. Per loro l’assicurazione di un «successo» del proposito uguale a quello ottenuto da altri ragazzi suicidatisi nello stesso modo (Corriere della Sera)

Un viaggio all'inferno, con biglietto di sola andata, che culminava con la morte solitaria in una stanza d'albergo, lontano dagli affetti più cari. Gli "istruttori" provvedevano a fornire consigli e "ricette" per l'avvelenamento dopo un breve scambio di battute in chat con la futura vittima. (ilGiornale.it)

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