Bancomat, l'Antitrust boccia il nuovo modello delle commissioni

la Repubblica ECONOMIA

L'Antitrust boccia l'idea del circuito Bancomat di modificare il modello delle commissioni sui prelievi dagli Atm. Secondo L'Antitrust, infatti, il nuovo modello di remunerazione configurerebbe una restrizione della concorrenza a danno dei consumatori. La proposta di modifica è stata presentata ormai più di due anni fa. Secondo l'attuale regime di remunerazione, la banca che ha emesso la carta utilizzata per il prelievo versa una commissione interbancaria (MIF) all'istituto che è titolare dello sportello, presso cui il prelievo avviene, e può chiedere al proprio cliente una commissione. (la Repubblica)

La notizia riportata su altri media

Si tratta, nello specifico, della riforma del modello di remunerazione dei prelievi e della soglia minima oltre la quale scatta l’obbligo di accettare pagamenti elettronici. (Libero Tecnologia)

Secondo l'attuale regime di remunerazione, la banca che ha emesso la carta utilizzata per il prelievo versa una commissione interbancaria (MIF) all'istituto che è titolare dello sportello presso cui il prelievo avviene e può chiedere al proprio cliente una commissione, mentre il nuovo modello proposto da Bancomat prevede che la banca presso cui si fa il prelievo richieda direttamente al titolare della carta una commissione (DAF). (ilmessaggero.it)

Lo ha stabilito all’inizio di questa settimana l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, nota popolarmente come Antitrust. nell’ottobre del 2020. (InvestireOggi.it)

In Italia per 4 milioni di persone prelevare contanti è un'impresa Perché vivono lontano dalle banche. Negli ultimi giorni anche i non addetti ai lavori hanno imparato a familiarizzare con due sigle: Mif e Daf. (Wired Italia)

(Teleborsa) (Borsa Italiana)

La riforma era chiesta soprattutto dagli istituti più grandi e con più sportelli (Il Fatto Quotidiano)

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