Siti pirata di partite di calcio. Indagine della Guardia di finanza, coinvolti numerosi utenti pugliesi

Gazzetta del Sud INTERNO

Ci sono anche numerosi utenti pugliesi, come del resto se ne trovano in ogni regione italiana, tra coloro che improvvisamente, provando a collegarsi ad uno dei servizi pirata per la fruizione a costi irrisori di contenuti televisivi a pagamento, è stato immediatamente reindirizzato su un apposito pannello informativo che avvertiva che il sito tramite quale si stava visionando il programma era sottoposto a sequestro e i dati di connessione tracciati. (Gazzetta del Sud)

La notizia riportata su altri media

L’«Applicazione ufficiale» illegale L’abbonamento unico, chiamato «Applicazione ufficiale» prometteva, con un costo irrisorio, di guardare le pay tv in simultanea da qualunque dispositivo e offrivano una prova gratuita di un’ora, assicurando la garanzia di anonimato. (Corriere della Sera)

In più, i creatori assicuravano la possibilità di una prova gratuita della durata di un'ora con la garanzia di anonimato a vantaggio dei fruitori. "Chiunque abbia provato a collegarsi ai servizi pirata è stato immediatamente reindirizzato su un pannello informativo che avvertiva che il sito tramite il quale si stava visionando il programma era sottoposto a sequestro ed i dati di connessione tracciati", si legge nell'agenzia (HWfiles)

Chiunque ha provato a collegarsi ai servizi pirata è stato immediatamente reindirizzato su un apposito pannello informativo che avvertiva che il sito tramite il quale si stava visionando il programma era sottoposto a sequestro ed i dati di connessione tracciati. (Genova24.it)

In previsione dell’ultima giornata del campionato di calcio di serie A e della finale di Conference League gli specialisti informatici delle Fiamme Gialle hanno registrato centinaia di nuovi servizi e di risorse dedite alla vendita di attività di IPTV mediante streaming illegali. (l'Immediato)

In particolare le fiamme gialle hanno sequestrato 154 siti web e 315 infrastrutture Iptv, ovvero server primari e di bilanciamento per trasmettere materialmente i flussi pirata. Per Stefano Azzi, ceo di Dazn Italia, si tratta di un fenomeno che colpisce tutto il mondo dei player OTT, non solo Dazn. (la Repubblica)

Gli aficionados dello streaming illegale hanno subito un altro duro colpo dalla Guardia di Finanza. Il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche ha sequestrato oltre 500 risorse web e 40 canali Telegram utilizzati per la trasmissione delle partite di calcio e la promozione di un “abbonamento” a prezzi irrisori. (Punto Informatico)

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