"Facciamo crescere i diritti": a Legnano un albero per i 60 anni di Amnesty International

Facciamo crescere i diritti: a Legnano un albero per i 60 anni di Amnesty International
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L’ iniziativa rientra nell’ambito della iniziativa nazionale “Facciamo crescere i diritti”, a questo link , la mappa dove sono indicati gli alberi ad oggi piantati

Chi volesse maggiori informazioni sull’attività del Gruppo Amnesty di Legnano potrà scrivere a [email protected], oppure seguire i nostri social.

«Piantare un albero – commenta Amnesty International Legnano – significa mettere radici, crescere e rigenerare. (LegnanoNews.it)

Su altre fonti

La Lega del massimo campionato inglese fa sapere che la cessione è stata approvata poichè il Public Investment Fund – fondo di investimento che ha finanziato l’acquisizione dei Magpies presieduto per l’80% dal principe saudita Mohammed Bin Salman – non ha legami con il governo del Medio Oriente verso cui Amnesty punta il dito. (CalcioNapoli24)

Amnesty International - secondo quanto riporta il Guardian - ha richiesto un incontro con l’amministratore delegato della Premier League, Richard Masters, a proposito dell’acquisizione del club del nord dell'Inghilterra da parte del Fondo sovrano dell’Arabia Saudita. (Fcinternews.it)

Amnesty contesta l'acquisizione del Newcastle da parte del consorzio sostenuto dal Public Investment Fund dell'Arabia Saudita. Il fondo è considerato da Londra slegato dal governo saudita nonostante sia presieduto dal principe Mohammed Bin Salman. (fcinter1908)

Amnesty International Italia, «L'Egitto: la crisi dei diritti umani sotto la presidenza Al-Sisi»

Il calcio è uno sport globale su un palcoscenico globale: ha urgente bisogno di aggiornare le sue regole sulle proprietà per impedire a coloro che sono implicati in gravi violazioni dei diritti umani di acquistarne passione e fascino. (ilBianconero)

La Premier League afferma di avere ricevuto «rassicurazioni legalmente vincolanti» sul fatto che lo stato saudita non controllerà Newcastle. Per quanto riguarda Amnesty, l’organizzazione ha incaricato lo scorso anno David Chivers QC di riscrivere il test per proprietari e amministratori in una forma che tenesse conto delle potenziali violazioni dei diritti umani. (Calcio e Finanza)

Pertanto – ha concluso Hussein Boumi, ricercatore di Amnesty International - invertire la crisi dei diritti umani in Egitto richiede, soprattutto, la volontà politica di porre fine alla feroce repressione e uno sforzo coordinato da parte della comunità internazionale per stabilire percorsi di accertamento delle responsabilità per le violazioni dei diritti umani, anche attraverso il sostegno all'istituzione di un meccanismo di monitoraggio e segnalazione delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel paese". (ilmessaggero.it)

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