Treni, Locatelli (Css): «Fine distanziamento preoccupa, serve riflessione»

Treni, Locatelli (Css): «Fine distanziamento preoccupa, serve riflessione»
Il Messaggero Il Messaggero (Interno)

Credo vada aperta una riflessione», conclude Locatelli.

«La fine del distanziamento sui treni preoccupa, serve riflessione»: lo sostiene Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e componente del Cts.

La notizia riportata su altre testate

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«Siamo felici che il ministro Speranza abbia firmato un'ordinanza che ripristina il distanziamento sociale sui treni - continua - ci domandiamo però perché questo distanziamento valga per i treni ma non per tutti gli altri trasporti pubblici e privati, aerei compresi. (Il Mattino)

Ora però il governo corre ai ripari con il provvedimento di Speranza per ripristinare la regola del distanziamento. Le sue preoccupazioni: “Roma è la principale destinazione dei treni ad alta velocità del Paese”. (Il Fatto Quotidiano)

Nelle stesse ore della mattina si sta iniziando a capire il cortocircuito: un solerte funzionario di Trenitalia ha diffuso una notizia non vera. Varrà per i soli convogli regionali, esclusi i treni a lunga percorrenza, per i quali restano in vigore le prescrizioni. (L'HuffPost)

Se questo deve essere, deve essere uguale per tutti, c'è una discriminazione, c'è un caos totale". "Da domani - aggiungono le stesse fonti - cercheremo di garantire il viaggio a tutti i passeggeri, magari ricollocandoli in altre classi nel rispetto delle regole sul distanziamento. (AGI - Agenzia Italia)

Insomma, osserva, "eravamo tranquilli di avere adottato tuto quello che prevedevano le regole e abbiamo venduto i biglietti". Questo osserva "non è un modo serio di procedere" anche perché le aziende sono state colpite dalla crisi: "Noi - ricorda- nel lockdown abbiamo perso il 95% del fatturato". (Yahoo Notizie)

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