Cina, scoperto nuovo virus 'con potenziale pandemico'

Cina, scoperto nuovo virus 'con potenziale pandemico'
Calabria News Calabria News (Salute)

Il nuovo ceppo influenzale identificato in Cina è simile all’influenza suina del 2009, ma con alcune differenze.

I ricercatori hanno trovato prove di una recente infezione in persone che lavoravano nei macelli e nell’industria dei suini in Cina.

Ne parlano anche altre fonti

Uno studio di 7 anni, pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences lunedì, ha identificato il ceppo G4 nei suini, gli ospiti intermedi per i virus dell'influenza. In Cina è stato scoperto un nuovo ceppo d'influenza suina che gli scienziati temono possa scatenare una nuova pandemia. (Sputnik Italia)

Nel caso del nuovo virus l'origine suina è un elemento da non sottovalutare. Afp. Il nuovo virus influenzale scoperto in Cina "ha potenziale pandemico. (Adnkronos)

“La scoperta del nuovo virus è un risultato della sorveglianza che da anni si conduce in diverse parti del mondo, compresa l’Italia – ha dichiarato la diretta interessata –. Ultimo elemento da non sottovalutare “è che gli anticorpi H1N1 del virus pandemico del 2009 non riconoscono questo nuovo virus. (Il Sussidiario.net)

E' stato scoperto in Cina, nell'ambito di un progetto di sorveglianza avviato da anni per sorprendere sul nascere eventuali virus capaci di provocare pandemie. (laRegione)

Uno studio di 7 anni, pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences lunedì, ha identificato il ceppo G4 nei suini, gli ospiti intermedi per i virus dell’influenza. Si ritiene che questa nuova varietà sia una combinazione di tre varietà influenzali: A / H1N1, presente negli uccelli europei e asiatici, e una H1N1 nordamericana che ha geni da virus dell’influenza aviaria, umana e suina. (Cagliaripad)

Si tratterebbe di un virus che, attraverso una mutazione, si potrebbe trasmettere facilmente dai maiali alle persone. In particolare, desta preoccupazione il ceppo G4 EA H1N1, che avrebbe tutti i “segni distintivi” per infettare l’uomo e non escludono che vi siano già stati contagi nell’industria alimentare cinese. (Secolo Trentino)

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