Crisi auto, Fiom-Cgil: “Serve più coraggio da imprese e governo”

Periodico Daily ECONOMIA

È emersa innanzitutto una generale crisi auto di vendita e sovrapproduzione, con inevitabili ricadute sui salari e sulle condizioni lavorative.

Le sigle sindacali, in sintesi chiedono più coraggio e maggiori investimenti da parte non solo delle aziende, ma anche del governo.

La crisi auto in Italia è ormai sotto gli occhi di tutti, e certamente non da oggi.

I risultati della ricerca di Fiom-Cgil sulla crisi auto. (Periodico Daily)

La notizia riportata su altri media

Tra le richieste avanzate dagli insegnanti la modifica del decreto del governo sulla scuola, più risorse, soluzione del problema del precariato, nuovo percorso di abilitazione e stabilizzazione del rapporto di lavoro dei precari con 36 mesi di servizio Insegnanti e operatori scolastici hanno aderito alla protesta lanciata dalle sigle sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams. (Corriere TV)

È una protesta corale quella andata in scena ieri con lo sciopero della scuola indetto dai sindacati della scuola di Cgil, Cisl, Uil , Snals e Gilda. Il risultato appare in tutta la sua evidenza: un ferreo controllo del governo sulla scuola, con un forte condizionamento sia all'autonomia delle scuole che alla libertà di insegnamento tutelata dalla Costituzione» (FLC CGIL)

Insegnanti in piazza oggi per uno sciopero contro la riforma messa in campo dal governo e per "Ricordare al governo che la scuola e' importante". E per stabilizzare gli insegnanti "Si valorizzino i precari con anni di docenza alle spalle e si permetta ai giovani di entrare a scuola presto con percorsi sicuri e certi". (Tiscali Notizie)

Per quanto riguarda le province, si rilevano nella serie storica 2018 – 2022 i dati peggiori: con zero trasferimenti interprovinciali senza precedenza, L’Aquila, Catanzaro; Benevento; Taranto; con un trasferimento interprovinciale senza precedenza Pescara, Teramo, Crotone, Vibo Valentia, Napoli, Siracusa advertisement. (Sardegna Reporter)

Sciopero scuola 30 maggio, le motivazioni. Reclutamento, formazione, risorse per il contratto e precari: questi i temi della protesta. Tantissime le famiglie italiane che questa mattina hanno trovato i cancelli chiusi e hanno dovuto riportare a casa i figli, con evidenti disagi. (QuiFinanza)

Chiediamo più personale, più tempo scuola, meno precariato, organici adeguati e strutture funzionali, oltre ad un rinnovo contrattuale che rappresenti il giusto riconoscimento del lavoro che si fa a scuola. (IlPescara)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr