Del Vecchio fuori da Generali Assinews.it

Assinews ECONOMIA

Lo statuto di Generali fissa a 13 il numero minimo dei membri.

Eppure il guardiano di Piazza Affari dovrebbe esprimersi di fronte a una società vigilata, spaccata tra il gruppo di controllo che fa riferimento e Mediobanca e quello dei pattisti Caltagirone-Del Vecchio

Una scelta che qualcuno fa notare potrebbe irritare alcuni dei fondi internazionali, ma che non si può escludere. Il silenzio di Consob & C non è d’oro. (Assinews)

Ne parlano anche altri giornali

Dall’altra parte c’è il socio storico di riferimento, Mediobanca, che ha il 12,8% del capitale e da sempre ha un peso determinante nella scelta dei vertici, anche perché dai dividendi di Generali deriva circa un terzo degli utili della banca d’affari (Corriere della Sera)

Anche l’uomo di Leonardo Del Vecchio si dimette dal cda di Generali. Continuano i movimenti in casa Generali. Dopo Francesco Gaetano Caltagirone, anche Romolo Bardin, ad di Delfin, nonché braccio destro di Leonardo Del Vecchio, ha presentato le sue dimissioni dal cda del gruppo assicurativo. (Forbes Italia)

APPROFONDIMENTI IL TEMA Generali, Caltagirone si dimette dal cda: «Palesemente. Bardin è amministratore delegato di Delfin, la holding di Leonardo Del Vecchio che è parte del patto parasociale stipulato con Caltagirone e Fondazione CRT, e che detiene una quota del capitale sociale di Assicurazioni Generali pari al 6,618%. (ilmessaggero.it)

Il disimpegno dal Cda consente però a Del Vecchio e Caltagirone di rastrellare altre azioni in silenzio I consiglieri hanno iniziato il confronto nel primo pomeriggio. (Il Fatto Quotidiano)

Sarà il board, al momento riunito, che dovrà eventualmente decidere se cooptare due nuovi consiglieri e integrare il comitato nomine e in che tempi farlo. Nel tempo, infatti, Sabrina Pucci è sempre stata associata all’ente torinese (Il Sole 24 ORE)

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI GENERALI. Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali, ha dichiarato: “Sono profondamente dispiaciuto per la decisione presa da Bardin. I pattisti sono sempre più vicini a Mediobanca, che detiene il 17,25%, primo azionista del Leone. (Startmag Web magazine)

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