Prof francesi contro la stretta Covid fermano la scuola

laRegione ESTERI

Sostenuta da molti presidi e associazioni di genitori, lo sciopero ha fermato, secondo il sindacato scolastico SNUIpp-FSU, circa il 75% dei maestri del sistema primario, con una scuola chiusa su due.

Per tentare di venirne a capo, il premier Jean Castex ha deciso di convocare i sindacati assieme allo stesso Blanquer.

Un primo severo avvertimento per Emmanuel Macron a tre mesi dalle elezioni presidenziali del 2022. (laRegione)

Se ne è parlato anche su altri media

Ne abbiamo parlato con Enrico Riboni, nostro collaboratore e corrispondente dalla Francia Ascolta o scarica Al posto delle normali chirurgiche, verranno infatti fornite “almeno 5 milioni di mascherine FFP2” per gli insegnanti di scuola materna e “diverse migliaia” di sostituti “per far fronte alla crisi”. (Radio Onda d'Urto)

Chi lavora oggi nella scuola non sta più svolgendo una professione bensì una missione all’insegna di un “si salvi chi può” imposto. “La parola chiave è sicurezza – osserva Turi in un webinar organizzato da Orizzonte Scuola -. (Tuttoscuola)

Lo sciopero del 13 gennaio è stato indetto contro le misure per contrastare il coronavirus nelle scuole, ritenute troppo complesse e confuse oltre che oggetto di continui cambiamenti. Ascolta o scarica (Radio Onda d'Urto)

La promessa di Macron era quella di tenere aperte le scuole a ogni costo. I protocolli hanno tuttavia creato scompiglio e soffocato la gestione della crisi, portando diversi insegnanti (ma anche genitori) a opporsi alle norme anti-covid imposte nelle scuole, considerate ingestibili. (Ticinonews.ch)

Dal ritorno in classe dopo le vacanze di Natale, infatti, le scuole devono rispettare il nuovo protocollo sanitario: in caso di un positivo in classe, gli alunni devono sottoporsi a un tampone – antigenico o molecolare – nel momento in cui viene annunciato il caso e poi altri due test a due giorni di distanza ognuno, che devono certificare la negatività Gli insegnanti francesi marciano verso il ministero dell'Istruzione per chiedere chiarezza al governo sulle misure anti-Covid nelle scuole. (Corriere TV)

“La parola chiave è sicurezza, chi lavora oggi nella scuola non svolge una professione, si trova in missione. Chi lavora oggi nella scuola non sta più svolgendo una professione bensì una missione all’insegna di un “si salvi chi può” imposto. (UIL Scuola - La voce libera della scuola)

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