Ecco le ultime furbizie di Caltagirone contro Mediobanca in Generali

Startmag Web magazine ECONOMIA

L’imprenditore romano non aveva presenziato ad alcune delle ultime riunioni del board di Generali, avendo posizioni contrarie rispetto alle decisioni assunte nel frattempo.

Anche se la mossa dirompente di Caltagirone non ha sortito effetti positivi ieri in borsa per il titolo del gruppo assicurativo.

Tutte le tattiche per avere le mani libere per salire nell’azionariato del gruppo assicurativo e contrastare meglio Mediobanca (Startmag Web magazine)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Le dimissioni di Caltagirone dalla vicepresidenza e dallo stesso consiglio di Generali consentiranno ora all’ingegnere di proseguire gli acquisti di titoli senza dover rivelare ogni sua singola mossa. L’obiettivo dei pattisti dovrebbe essere di superare il 17,2% in mano a Mediobanca (12,8% di propriet, 4,4% in prestito). (GameGurus)

Cio' significa che, in teoria, nel caso di ulteriori e nuovi acquisti di titoli Generali anche da parte di Caltagirone o di Fondazione Crt i pattisti potrebbero superare il 17,22% di Mediobanca in modo 'silente'. (Borsa Italiana)

E, dato che mancano poco più di tre mesi all’assemblea, appare improbabile che possa superare la soglia. Considerata la mancata condivisione delle scelte strategiche, tanto vale tenersi le mani libere. (Nordest Economia)

Generali: sale ancora la tensione, Caltagirone si dimette dal cda - Il Sole 24 ORE

In contrapposizione con la lista del Cda, il Patto starebbe infatti preparando una lista con un proprio candidato ad (e qui da tempo impazza il totonomi), e un piano industriale alternativo. Il dossier Generali intanto è da tempo all’attenzione della, in particolare sul tema della presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione da parte dello stesso cda del Leone. (Nordest Economia)

(Teleborsa) - Dopo il passo indietro di Francesco Gaetano Caltagirone, il CdA di Generali registra anche le dimissioni di Romolo Bardin, consigliere indipendente e membro dei Comitati per le Nomine e la Remunerazione; per gli Investimenti; per le Operazioni strategiche; per le Operazioni con Parti Correlate. (Il Messaggero)

Ad oggi Caltagirone detiene, direttamente o attraverso societa' a lui riconducibili, una quota pari all'8,04% delle Generali e assieme a Leonardo Del Vecchio e Fondazione Crt ha dato vita a un patto di consultazione che controlla oltre il 16% e punta a imprimere una svolta alla governance del Leone nell'assemblea di fine aprile, non confermando in particolare l'attuale Ceo Philippe Donnet. (Il Sole 24 ORE)

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