Trent’anni del Tg5, Cristina Parodi: “Ha cambiato il volto dell’informazione televisiva italiana”

Trent’anni del Tg5, Cristina Parodi: “Ha cambiato il volto dell’informazione televisiva italiana”
BergamoNews.it CULTURA E SPETTACOLO

Così la giornalista e conduttrice Cristina Parodi, first lady di Bergamo, ricorda l’esordio del telegiornale di Canale5 di cui ricorre il trentennale.

Sono stati anni incredibili e indimenticabili e sono molto fiera di aver fatto parte di quella squadra, guidata da Enrico Mentana, che ha cambiato il volto dell’informazione televisiva italiana”.

Anche Enrico Mentana, oggi direttore del TgLa7, ha commentato il post rivolgendo i suoi auguri a Cristina Parodi. (BergamoNews.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Il Tg5 compie trent’anni, Pier Silvio Berlusconi: “Un punto di riferimento del giornalismo italiano” Il Tg5 compite trent’anni. Un traguardo importante per il telegiornale delle reti Mediaset, che è diventato il primo competitor delle testate della Rai e diventando un punto di riferimento dell’informazione italiana. (Fanpage.it)

Il nocciolo è fare bene il proprio mestiere giorno per giorno, raccontare la quotidianità in modo interessante. di Renato Franco. Clemente Mimun, direttore dal ‘94, traccia il bilancio di questi trent’anni. (Corriere della Sera)

Non ero direttore in quella fase, ma fu significativo il fatto che scelsero il Tg5 per veicolare quel messaggio. Sono stato direttore in Rai dal 1994 al 2007, tra Tg2, Tg1 e Rai Parlamento (Tvblog)

Silvio Berlusconi pericolo per la democrazia? Basterebbe accendere la tv alle 20 e guardare il Tg5

«Un mese prima di partire, Enrico Mentana invitò me e Lamberto Sposini a casa sua in via Teulada, a 100 metri dalla Rai. Com’è cambiata l’informazione televisiva in questi 30 anni? (Tv Sorrisi e Canzoni)

Un telegiornale meno "paludato" rispetto a quello della televisione di Stato, con un carattere più informale, pronto a dare più spazio alla cronaca. Emilio Carelli, che nel 1992 ha partecipato alla fondazione del Tg5 come vicedirettore e conduttore dell'edizione delle 13, ricorda così con l'AdnKronos i primi tempi di quell'avventura televisiva sottolineando che lo scontro col Tg1 "fu subito un successo". (Adnkronos)

Insomma, pensare che Silvio Berlusconi al Quirinale sarebbe un presidente fazioso e di parte è voler leggere e rileggere la sua storia con occhi, quelli sì, faziosi. Basterebbe accendere la tv alle ore 20 su Canale 5 o entrare in una libreria Mondadori (Liberoquotidiano.it)

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