Shevchenko: «Allenare il Milan? Sarebbe un sogno»

Corriere TV SPORT

Il Milan è una grande famiglia, quando arriva un giocatore nuovo ti trattano come uno di famiglia.

Così Andriy Shevchenko, ex attaccante del Milan, eoggi ct dell’Ucraina, ospite di Fabio Fazio a «Che tempo che fa» in occasione dell’uscita della sua autobiografia «Forza gentile - La mia vita, il mio calcio», scritta con Alessandro Alciato

«Il calcio mi ha portato fuori dalla strada.

Allenare il Milan?

Sono stato fortunato di giocare con campioni al Milan, sono grandi persone. (Corriere TV)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Era fantastico essere una star del calcio quando ero un giovane calciatore in Ucraina. E' stato importante per me, a 19 anni non ero sicuro di cosa volessi, mi ha messo sulla strada giusta. (Pianeta Milan)

Durante la partita si gioca ad un’intensità più alta» MILAN – «Sono stato fortunato ad aver indossato questa grande maglia, con un grande campione come Paolo, come Costacurta, come Kakà, Gattuso…Sono state veramente persone per bene». (Calcio News 24)

Una parola poi sul Suo capitano, Paolo Maldini, grandissimo amico oltre che ex compagno di squadra:. “Maldini è un grande capitano. Ho scritto ‘grande storia del calcio mondiale’, ma la cosa più importante sono le persone che lavorano dentro. (Virgilio Sport)

Shevchenko in soccorso di Pirlo: "Chi crede in lui deve dargli possibilità di continuare il lavoro"

Tra sogni e obiettivi, ecco gli svincolati che farebbero comodo Queste le dichiarazioni: "A Milano non sono venuto per far festa, avevo idee chiare su ciò che mi aspettava. (Pianeta Milan)

Sono stato fortunato di giocare con campioni al Milan , sono grandi persone. Il Milan è una grande famiglia, quando arriva un giocatore nuovo ti trattano come uno di famiglia. (Corriere dello Sport.it)

Conosco Andrea, so come pensa, come lavora e per me ha un gran futuro davanti" Shevchenko in soccorso di Pirlo: "Chi crede in lui deve dargli possibilità di continuare il lavoro". vedi letture. Andriy Shevchenko, grande ex attaccante rossonero, ha rilasciato queste parole a "Tutti convocati" su Radio 24 soffermandosi anche su Pirlo: "I primi due anni da ct sono stati difficili, non ci siamo qualificati al Mondiale, ma il presidente federale e il pubblico hanno creduto nel nostro progetto, stiamo rispettando quello che abbiamo promesso alla gente, il risultato è arrivato attraverso il gioco. (TUTTO mercato WEB)

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