Rimini. Manca il sangue, appello dell'Avis

Rimini. Manca il sangue, appello dell'Avis
Corriere Romagna INTERNO

A un donatore non è consentito donare senza prima aver effettuato tutti i controlli necessari dal punto di vista virale

Donatori abituali. L’appello, come specificato, interessa «i donatori di sangue che sono già donatori e che sono nuovamente idonei alla donazione – ribadisce Gabriele –, per tornare a donare».

L’Avis provinciale di Rimini lancia un appello ai propri donatori di sangue abituali.

«C’è una grave carenza sull’intero territorio nazionale – spiega Annalisa Gabriele, direttrice dell’unità operativa di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell’ospedale Infermi di Rimini –. (Corriere Romagna)

Ne parlano anche altri giornali

La donazione viene fatta nella massima sicurezza possibile: materiali monouso e sterili, ambiente costantemente sanificato, presenza di collaboratori con certificato vaccinale e tampone,se necessario, effettuato non più di 48 ore precedenti, ingresso dei donatori controllato e su prenotazione, assicurato il distanziamento e la mascherina. (SalernoToday)

Carenze di sangue in diverse regioni si stanno registrando in questi giorni e la causa è dovuta alla nuova ondata di contagi da Omicron. Ma segnali di preoccupazione arrivano anche dal resto del territorio, spiega il Centro nazionale sangue. (Il Fatto Quotidiano)

E proprio dai nuovi donatori arrivano buone notizie per Avis Toscana. “Serve uno sforzo mirato - afferma la presidente di Avis Regionale Toscana, Claudia Firenze - per far fronte all'inevitabile calo delle donazioni di questi giorni. (LA NAZIONE)

AVIS: CON OMICRON CALANO LE DONAZIONI “MA CORRERE NON SERVE”

Dalla carenza di sangue agli interventi rinviati: ospedali in emergenza di Eleonora Capelli e Rosario Di Raimondo. (ansa). Scarseggia soprattutto lo 0 negativo, il più raro per diffusione. (La Repubblica)

Fra i tanti problemi, la pandemia ha infatti causato anche il drastico crollo delle donazioni di sangue. L’invito è quindi a recarsi al più presto e senza timore nei centri trasfusionali, nei centri di donazione e nelle strutture per una donazione straordinaria di sangue e piastrine. (LA NAZIONE)

Alcune zone del Paese, infatti, segnalano un calo nelle donazioni di sangue a seguito dell’incremento dei casi positivi e, di conseguenza, di persone, e donatori, che hanno contratto o che hanno avuto contatti diretti con positivi al virus. (Valsassinanews)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr