Farmaci: Aifa, "consumo più elevato tra soggetti residenti in aree svantaggiate". Magrini, "spesa privata consistente amplia divario ricchi-poveri"

Farmaci: Aifa, consumo più elevato tra soggetti residenti in aree svantaggiate. Magrini, spesa privata consistente amplia divario ricchi-poveri
Servizio Informazione Religiosa SALUTE

Il consumo dei farmaci non è uguale tra i due sessi

È quanto emerge dal primo “Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche”, realizzato e presentato oggi dall’Agenzia italiana del farmaco.

Si tratta di un fenomeno evidente per quasi tutte le condizioni analizzate, in modo particolare per i farmaci antipertensivi, ipolipemizzanti e, nelle donne, per quelli contro l’osteoporosi. (Servizio Informazione Religiosa)

Su altri giornali

L’accesso alle cure, indipendentemente dallo status sociale, è garantito dall’universalità del Servizio sanitario nazionale. Sull’uso dei farmaci, però, si registra una netta prevalenza maschile e l’aderenza delle cure alle prescrizioni mediche è decisamente superiore al Nord rispetto al Sud. (Leggo.it)

“In Italia il Servizio Sanitario Nazionale è universale e copre pienamente tutte le medicine rimborsate”, ha detto Magrini “Sono i soggetti residenti nelle aree più deprivate a far registrare i più alti tassi di consumo pro capite”, spiega ancora Aifa. (Sky Tg24 )

È quanto emerge dal primo “Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche” presentato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). In generale, le donne sono meno aderenti rispetto agli uomini per tutte le categorie terapeutiche analizzate, ad eccezione dei farmaci antiosteoporotici. (AboutPharma)

AIFA: presentato il primo “Atlante delle disuguaglianze sociali nell'uso dei farmaci”

Si tratta di un fenomeno evidente per quasi tutte le condizioni analizzate, in modo particolare per i farmaci antipertensivi, ipolipemizzanti e, nelle donne, per gli antiosteoporotici. Questa rete è adesso a disposizione per ulteriori analisi che possono informare le politiche nazionali o locali riguardo alla riduzione o alla mitigazione delle disuguaglianze» (agenzia giornalistica opinione)

Inoltre, a differenza di quanto si verifica per il tasso di consumo, rimuovendo l'effetto della deprivazione i livelli di aderenza e persistenza non si modificano" "Anche per questo indicatore", ancora una volta "per le donne si osserva una minore persistenza al trattamento rispetto agli uomini", evidenziano gli autori del rapporto. (Today.it)

Questa rete è adesso a disposizione per ulteriori analisi che possono informare le politiche nazionali o locali riguardo alla riduzione o alla mitigazione delle disuguaglianze” Correlazioni di questo tipo invece non emergono analizzando l’aderenza e la persistenza al trattamento, facendo supporre che una volta che il paziente abbia avuto accesso alla cura farmaceutica la presa in carico non si modifichi al variare del livello di deprivazione. (Socialfarma - il portale web della farmacia)

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