Venezia 78, Paolo Sorrentino: "Mi sento scivolare in una discreta felicità"

Venezia 78, Paolo Sorrentino: Mi sento scivolare in una discreta felicità
la Repubblica CULTURA E SPETTACOLO

Evoca due immagini che non ci sono nel film (in sala il 24 novembre e poi su Netflix): "In una si vede Maradona che ringrazia da un campo di calcio, e questo forse è il più grande premio per lui

Ringrazia gli amici, la moglie Daniela "che mi sopporta da vent'anni", i figli.

Venezia - Non è difficile vedere nelle lacrime di Paolo Sorrentino sul palco della Mostra il ragazzino che racconta in È stata la mano di Dio, Gran premio della giuria. (la Repubblica)

Ne parlano anche altre testate

Dalla madrina Serena Rossi in uno splendido abito di Giorgio armani Privé a Penelope Cruz in total look Chanel Haute Couture, dalla scicchchissima Maggie Gyllenhaal in bianco etereo alla coppia nostrana Saverio Costanzo e Alba Rohrwacher in total look Dior. (Style - Moda Uomo del Corriere della Sera)

Il Leone d'oro va alla regista francese Audrey Diwan per «L'événement», un potente viaggio nel dolore e nella libertà femminile di decidere del proprio corpo, e quindi del proprio destino, che ha entusiasmato la giuria (il riconoscimento è stato. (ilmattino.it)

Già, perché alla fine si torna sempre lì, all’altare di “san” Maradona, che Sorrentino ringrazia più di San Gennaro (peraltro citato in incipit del film.) e ad ogni piè sospinto, compreso nel momento più dorato della sua carriera quando vinse l’Oscar per La Grande Bellezza. (Il Fatto Quotidiano)

Giletti: ” Cari napoletani gli scudetti non si vincono a settembre. La Juve ha giocatori abituati a vincere sempre”

È stata la mano di Dio, però, non è un film autobiografico (e basta), e nemmeno è un film su Maradona. Si ride e si piange guardando È stata la mano di Dio, ma non arrendetevi ai primi effetti, perché il Leone d’Argento di Venezia 78 è un infinito e meraviglioso esperimento di cura del buio, attraverso la mossa più seria di tutti: lo scherzo (doppiozero)

Toni Servillo è una figura paterna». Su Repubblica un’intervista a Paolo Sorrentino. Ci vorrà tempo per capire cosa gli ha lasciato la pellicola. (IlNapolista)

Wojciech Szczęsny non è Dino Zoff. Come i tifosi dell’Atalanta: sotto pressione – spiega Giletti- so che non è un gran momento per la Juve, ma va anche detto che non ho mai visto vincere scudetti a settembre o ad agosto. (napolipiu.com – Calcio Napoli Notizie)

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