Coronavirus, Zaia: "In Veneto 22 focolai"

Coronavirus, Zaia: In Veneto 22 focolai
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Si tratta di "difendere anziani e lavoratori", sarà un "test obbligatorio tramite la nostra sanità", ha spiegato Zaia.

L'Italia è inadempiente in Veneto visto che non abbiamo scuole per 80mila bimbi tanto che i privati hanno dato 1.112 scuole.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Uno Zaia molto “incazzato” quello che è apparso per la penultima apparizione urbi et orbi. Quello di Feltre (all’Eurobrico), con sei positivi e quello delle “badanti moldave” che si sono infettate in pullmino tornando in Italia: per queste che tornano dai loro Paesi verrà fatto il tampone gratuito. (la Nuova di Venezia)

"Proteggere anziani e familiari". "E' una maniera per proteggere gli anziani e i loro familiari", ha detto Zaia, spiegando che "i tamponi verranno fatti in tempo reale". La misura annunciata dal governatore della Regione "per proteggere gli anziani e i loro familiari" in vista della riapertura dei confini extra Schengen dal 1 luglio. (Sky Tg24 )

O è la quiete dopo la tempesta, se la tempesta è passata, ma se siamo prima della tempesta ci stiamo predisponendo per trovarla. "Ai cittadini dico di fare attenzione: si ricomincia a stringere le mani, evitatelo. (Adnkronos)

Il presidente del Veneto Luca Zaia lancia l'allarme per un possibile ritorno del coronavirus, dopo il riscontro di 8 nuovi positivi. Coronavirus in Veneto: 8 nuovi positivi. Dopo settimane tranquille, torna a far paura il coronavirus in Veneto, con 8 nuovi positivi e 5 ricoverati, come dichiarato nella quotidiana conferenza stampa dal presidente di regione Luca Zaia: “Siamo preoccupati per il pericolo di una reinfezione in Veneto, la responsabilità risiede nei comportamenti dei cittadini. (Notizie.it )

Lo sforzo prodotto dalla sanità veneta non può essere vanificato da comportamenti che non ricalcano le necessità del periodo di convivenza con il virus. (Rete Veneta)

al punto di vista epidemiologico, assicura il presidente Luca Zaia, la situazione è «tranquilla». Quindi l’ennesimo avvertimento: «Che vi devo dire, se la situazione precipiterà, vorrà dire che faremo la conta fuori dagli ospedali». (Corriere della Sera)

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