Stop alle auto benzina e diesel dal 2035, l’Italia chiede di rivedere il piano

Alla Guida ECONOMIA

Foto Pexels | Skitterphoto. Per l’Italia, infatti, “va considerata l’alta vocazione industriale italiana e le caratteristiche manifatturiere del nostro sistema produttivo, che rischia di essere il più esposto rispetto a quelli dei grandi competitori industriali europei”, ha spiegato Giorgetti.

L’idea quindi è quella di proporre una “revisione del pacchetto a fine di favorire una gestione della transizione ecologica che tenga conto delle esigenze dell’industria automobilistica italiana”, ha concluso Giorgetti

Lo ha ribadito il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti durante un question time alla Camera dei deputati, rispondendo alle interrogazioni di alcuni deputati sull’impegno del governo nei confronti dell’intero comparto delle quattro ruote italiano. (Alla Guida)

Su altri giornali

Il documento finale della conferenza dedicata alla lotta al cambiamento climatico ha avuto diverse pieghe polemiche e l’attenzione si è concentrata su Cina, India ma anche gli Stati Uniti. Lo ha detto al question time il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti che è intervenuto sulla specifica posizione italiana nel Cop26 rispondendo a un quesito che gli è stato posto alla Camera. (Tiburno.tv)

Piuttosto: è bene puntare ad una revisione dei punti-chiave di programma comunitario, in modo da aiutare una transizione ecologica in maniera virtuosa. Le implicazioni sulla filiera automotive (che, lo ricordiamo, incide per oltre il 10% sul PIL nazionale) sarebbero, secondo Giancarlo Giorgetti, troppo gravi (Autoblog.it)

Si stimano almeno 60.000 esuberi entro il 2035, ovvero la fatidica data dello stop alla vendita di auto termiche. Per questo motivo il Governo italiano intende procedere per gradi, tanto da non sottoscrivere l’accordo della COP26 sulle auto elettriche (NEWSAUTO)

Qualcuno si era sorpreso sulla posizione iniziale dell’Italia, dato che il nostro Paese non sembra ancora pronto ad affrontare la transizione. Insomma, nonostante il mercato delle auto elettriche non vada poi così male, il Governo italiano vuole andarci con i piedi di piombo (QuattroMania)

E quindi si tratta di una misura rivolta alla riduzione delle emissioni inquinanti e parzialmente impattante sul sistema produttivo nazionale L’incentivo dell’ecobonus auto è stato attivato per produrre benefici ambientali e per sostenere il comparto. (Il Fatto Quotidiano)

Durante un question time alla Camera, durante il quale il ministro Giorgetti ha anticipato la possibilità di un rinnovo degli incentivi auto, è infatti stata sollevata anche la questione Fit for 55. FIT FOR 55, FONDAMENTALE MA RISCHIOSO. (Fleet Magazine)

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